Tutto era iniziato nel 2014 con il primo “Cammino di Santiago”, ma da allora l’iniziativa “In Cammino con l’Autismo” ha attraversato numerosi itinerari in Italia e in Europa, fino ad arrivare addirittura in Giappone, coinvolgendo persone con disturbo dello spettro autistico, famiglie, volontari, camminatori e associazioni. Ora è nata l’Associazione In Cammino con l’Autismo Italia, per raccogliere, rilanciare e allargare l’esperienza di questi anni. E alla Presidenza vi è Karola Cappai, che in quel 2014 era ancora una bimba in cammino verso Santiago

Tutto era iniziato nel 2014 con il primo Cammino di Santiago, ma da allora la strada percorsa è stata lunga e In Cammino con l’Autismo, iniziativa promossa dall’Associazione sarda Diversamente e dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna, ha attraversato numerosi itinerari in Italia e in Europa, fino ad arrivare addirittura in Giappone, come abbiamo ampiamente raccontato a suo tempo anche sulle nostre pagine, coinvolgendo negli anni persone con disturbo dello spettro autistico, famiglie, volontari, camminatori e associazioni, tutte esperienze diverse, ma unite dalla convinzione che il Cammino potesse essere uno straordinario strumento di incontro, autonomia, partecipazione e inclusione.
Ebbene, dopo dodici anni di Cammini, migliaia di chilometri percorsi in Italia e all’estero, è nata ora l’Associazione In Cammino con l’Autismo Italia, per raccogliere e rilanciare l’esperienza di questi anni.
«La costituzione dell’Associazione – spiegano i promotori – rappresenta la naturale evoluzione del percorso finora vissuto e nasce con l’obiettivo di mettere l’esperienza maturata in questi dodici anni a disposizione di una comunità più ampia, promuovendo Cammini sempre più accessibili e inclusivi, sviluppando nuovi progetti e costruendo una rete nazionale tra persone, famiglie, associazioni ed enti che condividono gli stessi valori».
Durante l’assemblea costitutiva, dunque, sono stati approvati l’Atto Costitutivo e lo Statuto, ma, sin dal primo giorno, i soci hanno voluto definire con chiarezza anche l’identità e i princìpi sui quali costruire la nuova Associazione. «È stato quindi approvato – come viene sottolineato – anche il Manifesto fondativo, la Mission e la Vision, i Valori fondanti e la Carta etica del volontario, documenti che indicano non soltanto gli obiettivi da raggiungere, ma anche il modo in cui la nuova Associazione intende perseguirli».
L’assemblea ha inoltre eletto il primo Consiglio Direttivo e attribuendo le cariche sociali, ha voluto affidare la Presidenza alla giovane Karola Cappai, una scelta che racchiude in sé una parte importante della storia di In Cammino con l’Autismo, se è vero che Karola aveva appena 8 anni quando nel 2014 partecipò al primo Cammino di Santiago da cui tutto ebbe inizio. «Per me – dice – assumere la Presidenza di questa Associazione ha un significato particolare, perché In Cammino con l’Autismo fa parte della mia vita da quando ero bambina. Nel 2014 camminavo verso Santiago senza poter immaginare che, dodici anni dopo, sarei stata chiamata a guidare l’Associazione nata da quella esperienza. Vorrei quindi che questa nuova realtà riuscisse ad aprire sempre più Cammini alle persone autistiche e alle loro famiglie e, soprattutto, che sapesse coinvolgere tanti giovani, volontari e associazioni. Abbiamo una storia importante alle spalle, ma credo che la parte più bella sia ancora quella che dobbiamo scrivere».
Sono state segnatamente Diversamente e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna le prime due organizzazioni ad associarsi, dopo avere accompagnato In Cammino con l’Autismo sin dalle origini. «Quando siamo partiti per Santiago nel 2014 – afferma Pierangelo Cappai, presidente di Diversamente – non esisteva un progetto già scritto e certamente non immaginavamo quello che sarebbe successo negli anni successivi. Abbiamo semplicemente cominciato a camminare e, passo dopo passo, intorno a quell’esperienza sono arrivate persone, famiglie, volontari, associazioni e nuovi Cammini, fino al Giappone. Dopo dodici anni abbiamo sentito che era arrivato il momento di dare a questa esperienza una struttura autonoma e di metterla a disposizione di una comunità più grande. Come Diversamente abbiamo accompagnato questa storia fin dall’inizio e oggi essere tra i primi Enti di Terzo Settore associati significa continuare a sostenerla, lasciandole però lo spazio per crescere, costruire una propria identità e diventare un punto di riferimento per i Cammini inclusivi in Italia».
«Filippide – aggiunge Marcellina Spiga, presidente di Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna – ha condiviso con In Cammino con l’Autismo tante esperienze e tanti chilometri e per questo, essere tra i primi Enti di Terzo Settore che hanno scelto di aderire alla nuova Associazione è per noi la naturale prosecuzione di un percorso costruito insieme. Del resto lo sport e il Cammino hanno molto in comune: richiedono impegno, costanza e capacità di stare insieme e permettono alle persone di scoprire possibilità che spesso gli altri non riescono a vedere. Infatti, crediamo molto nella possibilità di costruire, attraverso una rete sempre più ampia, nuove occasioni di partecipazione per le persone autistiche e le loro famiglie».
Tra le prime iniziative della nuova Associazione, ricordiamo infine, è già disponibile anche una maglietta dedicata, che si può ricevere attraverso una piccola donazione destinata a sostenere le attività dell’Associazione stessa e i prossimi Cammini.
«La nascita della nuova Associazione – concludono all’unisono i promotori – non è l’inizio di una storia nuova, ma dà una forma nuova a una storia cominciata dodici anni fa lungo la strada per Santiago e cresciuta, anno dopo anno, attraverso migliaia di chilometri». (S.B.)
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