«La misura sul bollo auto – dicono dalla Federazione FIS H – ha dimostrato che le risorse si trovano, quando c’è la volontà politica. Invitiamo dunque il Governo e il Parlamento a esprimere con chiarezza se esista la stessa volontà politica di investire un miliardo e mezzo di euro per istituire il Fondo Unico Nazionale destinato ai Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati, ossia per i diritti e il futuro delle persone con disabilità»

«Il Governo ha trovato 2,3 miliardi di euro per eliminare il bollo auto. È possibile, quindi, trovare anche un miliardo e mezzo per istituire il Fondo Unico Nazionale destinato ai Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati delle persone con disabilità»: lo si legge in una nota della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che fa seguito alle iniziative dei giorni scorsi promosse dalla Federazione e di cui abbiamo riferito anche sulle nostre pagine, ossia alla lettera rivolta al Governo, chiedendo appunto, in vista della prossima Legge di Bilancio, l’istituzione di un Fondo Unico Nazionale per i Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati delle persone con disabilità, con una dotazione iniziale di 1 miliardo e mezzo di euro, seguita da un messaggio su linee analoghe nei confronti dei leader delle forze politiche di opposizione, ai quali chiedere che l’istituzione di quel Fondo diventi oggetto di iniziative parlamentari e di un confronto politico sul finanziamento della riforma introdotta dal Decreto Legislativo 62/24.
«Non servono altre rassicurazioni da parte delle Istituzioni – proseguono dalla FISH -, ma una scelta concreta. Ribadiamo infatti che senza risorse certe, strutturali e adeguate, la riforma prevista dal Decreto Legislativo 62/24 rischia di restare incompiuta e di non garantire gli stessi diritti su tutto il territorio nazionale».
«A tal proposito – concludono dalla Federazione – la misura sul bollo auto ha dimostrato che le risorse si trovano, quando c’è la volontà politica. Invitiamo dunque il Governo e il Parlamento a esprimere con chiarezza se esista la stessa volontà politica di investire un miliardo e mezzo di euro nei diritti e nel futuro delle persone con disabilità». (S.B.)
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