«Non parleremo di un modulo burocratico, ma del diritto di ogni persona a scegliere dove, come e con chi vivere. Abbiamo voluto portare ad Orbetello chi sta davvero rendendo possibile questo cambiamento, per dire che anche in un piccolo territorio si può costruire inclusione vera, come dimostra il nostro cohousing»: così Elena Patrizia Improta presenta la tavola rotonda nazionale “Sogni in azione: trasformare i progetti di vita delle persone con disabilità in realtà”, in programma per il 25 settembre a Orbetello (Grosseto)
Come trasformare un diritto scritto in una vita vera, scelta e indipendente?: sarà questa la domanda al centro della tavola rotonda nazionale denominata Sogni in azione: trasformare i progetti di vita delle persone con disabilità in realtà, in programma per il 25 settembre a Orbetello, in provincia di Grosseto (Auditorium Comunale, Piazza Giovanni Paolo II, ore 9.30-14), incontro promosso dalla Fondazione La Casa di Mario e dall’Associazione Oltre lo Sguardo, in compartecipazione con il CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) e con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, del Comune di Orbetello, dell’USL Toscana Sud-Est, dell’ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali) e della Consulta Provinciale per la Disabilità.
Nel riunire per la prima volta in Maremma alcuni autorevoli esperti nazionali, i rappresentanti delle Istituzioni regionali e una serie di esperienze operative a livello nazionale sul nuovo Progetto di Vita previsto dal Decreto Legislativo 62/24, applicativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, la tavola rotonda, moderata da Elena Patrizia Improta, presidente delle organizzazioni che l’hanno promossa, sarà aperta dai saluti istituzionali di Chiara Piccini, vicesindaca di Orbetello e di Roberta Caldesi, direttrice della Zona Distretto Colline dell’Albegna.
Seguiranno gli interventi di Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) (Focus sul Decreto Legislativo 62/2024); Laura Andrao, avvocata, esperta in diritto delle disabilità (I nodi legali che ancora rendono il progetto di vita un sogno); Claudia Firenze, portavoce del Forum Terzo Settore Toscana (Il ruolo del Terzo Settore come raccordo e garanzia); Luca Terrosi, presidente della Cooperativa Uscita di Sicurezza (Mettere in pratica il progetto di vita con le esperienze del territorio).
Quindi è previsto uno spazio dedicato ad alcune buone prassi nazionali, con testimonianze dall’Emilia Romagna a cura di Francesco Crisafulli, responsabile del Servizio Sociale Disabilità nel Comune di Bologna, che si soffermerà sul lavoro svolto per il Comune di Bologna e sugli esiti del convegno dedicato al tema nell’àmbito di Exposanità; e con Alberto Alberani, portavoce del Forum Terzo Settore Emilia Romagna (La visione del Terzo Settore). E ancora, L’esperienza del Progetto V.I.A. di Viterbo – Co-progettazione e servizi di prossimità per l’autodeterminazione, con Maria Chiara Pagnottelli, coordinatrice dell’Agenzia per la Vita Indipendente.
Dopo gli interventi del pubblico e delle Associazioni, le conclusioni saranno affidate a Monia Monni, assessora al Diritto alla Salute, alla Sanità e alle Politiche Sociali della Regione Toscana.
«Non parleremo di un modulo burocratico – sottolinea Elena Patrizia Improta –, ma del diritto di ogni persona a scegliere dove, come e con chi vivere. Abbiamo voluto portare ad Orbetello chi sta davvero rendendo possibile questo cambiamento, per dire che anche in un piccolo territorio si può costruire inclusione vera, come dimostra il nostro cohousing nato nel 2017».
L’incontro sarà a partecipazione gratuita e aperto a cittadinanza, famiglie, operatori, associazioni e istituzioni. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
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