Quasi 24.000 euro raccolti con la campagna “#sfidAutismo 26”, promossa nella primavera scorsa dalla FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo), che insieme ad ulteriori fondi ricevuti o resi disponibili tramite altre fonti, consentiranno di finanziare due progetti in àmbito di ricerca di base e applicata per diagnosi, trattamento e sostegno della popolazione con autismo nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta, e altrettanti in àmbito di ricerca metodologico-didattica ed innovazione nel campo dell’inclusione scolastica
Quasi 24.000 euro raccolti attraverso i canali editoriali RAI nel periodo dal 23 al 29 marzo, e fino al 5 aprile con il numero solidale 45585 e il QR Code (esattamente 23.827,61 euro): sono gli esiti della campagna #sfidAutismo 26, promossa nella primavera scorsa dalla FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo) e presentata a suo tempo anche sulle nostre pagine.
Insieme dunque ad ulteriori fondi ricevuti o resi disponibili tramite altre fonti, questo porterà al finanziamento di due progetti in àmbito di ricerca di base e applicata per diagnosi, trattamento e sostegno della popolazione con autismo nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta, ossia di QuASAR (Quality of life in Autism for Service Assessment and Reorganisation), a cura di Maria Luisa Scattoni, dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) di Roma (53.179 euro); e di Identificazione di composti selettivi per la microglia: un approccio innovativo contro la neuroinfiammazione nell’autismo, a cura di Yuri Bozzi del CIMeC (Centro Mente e Cervello) dell’Università di Trento Rovereto (136.750 euro).
Altri due progetti, quindi, potranno essere finanziati in àmbito di ricerca metodologico-didattica ed innovazione nel campo dell’inclusione scolastica, vale a dire Costruire contesti “Autism Friendly”: l’inclusione in primo piano, a cura di Lucio Cottini dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, DISTUM (Dipartimento di Studi Umanistici) (103.000 euro); TUNE-IN – Teachers Using the G-ESDM: Implementation for Inclusion. Adattamento e sperimentazione del Group Early Start Denver Model (G-ESDM) nei servizi educativi 0–3 anni: studio pilota multicentrico sulla fattibilità, l’accettabilità e le strategie di implementazione della formazione degli educatori, con gruppo osservativo di confronto, finalizzato a promuovere lo sviluppo socio-comunicativo dei bambini autistici e la qualità dell’inclusione precoce, a cura di Liliana Ruta del CNR-IRIB (Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica), CNR di Messina (133.000 euro). (S.B.)
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