Piani Educativi Individualizzati di studenti e studentesse con disabilità: il Ministro scrive ai genitori

«Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) degli studenti e studentesse con disabilità continua a essere verificato periodicamente e alla fine di ogni anno scolastico»: lo ha scritto il ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara in una lettera indirizzata ai genitori, dopo le varie prese di posizione dei giorni scorsi da parte di numerose organizzazioni, in riferimento al cosiddetto “Decreto Scuola” e riguardanti appunto il Piano Educativo Individualizzato

PEI e matite colorateNon sono certo mancate, in questi giorni, le prese di posizione da parte di varie organizzazioni, in riferimento alle anticipazioni sul cosiddetto “Decreto Scuola”, riguardanti il PEI (Piano Educativo Individualizzato). Ne abbiamo riferito di volta in volta (se ne legga a questo, questo e questo link) e le considerazioni espresse si possono sostanzialmente riassumere così: «Il Piano Educativo Individualizzato non è un mero adempimento burocratico né uno strumento per la sola assegnazione delle ore di sostegno, ma una componente essenziale del diritto all’inclusione e allo studio degli studenti e delle studentesse con disabilità».
Su tale questione è intervenuto ora direttamente il ministro dell’Istruzione e Merito Valditara, con una lettera indirizzata ai genitori ricevuta anche dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), di cui ci informa la stessa Federazione.
«Desidero rivolgermi direttamente a Voi – scrive il Ministro – per illustrarvi una delle principali innovazioni contenuta nel decreto-legge Scuola, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Mi riferisco alle misure con le quali siamo intervenuti per ridurre i tempi di adozione del PEI, per semplificare la vita delle famiglie, eliminando, se possibile, adempimenti non necessari e per consentire al sistema scolastico di programmare al meglio gli organici dei docenti di sostegno. Per dare concretezza a questi obiettivi, la nuova disciplina prevede che, nel passaggio da un anno scolastico al successivo, fermo restando l’aggiornamento per gli altri aspetti si valuti prioritariamente la possibilità di mantenere le ore di sostegno previste nell’anno precedente. La conferma delle ore è dunque la prima possibilità da valutare: ma essa non è automatica e non impedisce di chiedere un sostegno maggiore, quando necessario. Per consentire questi adeguamenti, la nuova misura prevede espressamente, infatti, la possibilità di aggiornare anche la quantità delle ore di sostegno didattico in presenza di nuove e sopravvenute condizioni della persona. Il Piano resta quindi uno strumento dinamico, che accompagna lo sviluppo dei Vostri figli e può essere adeguato ogni qual volta ciò sia necessario [grassetti nostri nelle citazioni, N.d.R.]».

«Per seguire con attenzione questo percorso – prosegue la lettera -, il PEI continua a essere verificato periodicamente e alla fine di ogni anno scolastico. Questi momenti di valutazione e di confronto con le famiglie sono essenziali per valutare le diverse dimensioni dello sviluppo e dell’apprendimento, i risultati raggiunti dai Vostri figli, le difficoltà incontrate e l’efficacia degli interventi, adattando il sostegno alle loro esigenze. Questa attenzione li accompagna anche nel passaggio da un grado di istruzione al successivo: il Piano viene aggiornato considerando sia i cambiamenti nelle loro condizioni personali sia quelli del nuovo ambiente scolastico. Una nuova scuola porta con sé nuove relazioni ed esperienze, che devono essere accompagnate con cura».

La parte conclusiva della lettera riguarda infine il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione): «In questo lavoro – si legge infatti – Voi genitori mantenete un ruolo essenziale: nel Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, il GLO, la vostra presenza è essenziale alla definizione e alla verifica del PEI ogni anno insieme ai docenti e alle altre figure coinvolte. L’assenza di una delle componenti del GLO, se viene rispettato il profilo di funzionamento, non deve però generare ritardi che andrebbero a discapito dei Vostri figli: per questo abbiamo consentito proprio la possibilità di approvare il Piano anche quando una delle componenti regolarmente convocate non possa essere presente».

«Cari genitori – conclude la lettera -, le Vostre osservazioni e le Vostre domande restano indispensabili per comprendere i bisogni dei Vostri figli e individuare le risposte più adeguate. Accompagnare la loro crescita è una responsabilità che la scuola condivide con Voi. Per questo Vi ringrazio e, al contempo, Vi rinnovo il mio impegno a continuare ad ascoltarVi, perché l’esperienza di chi vive ogni giorno le esigenze dei propri figli è essenziale per migliorare la scuola nel suo complesso». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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