«Il sistema di welfare sociale italiano sulla disabilità oscilla spesso tra la “giungla” della burocrazia e della complessità normativa e il “deserto” della scarsità di risorse disponibili, cosicché le famiglie si trovano troppo spesso a doversi orientare tra le prestazioni e i servizi esistenti»: lo dicono dalla Federazione FISH, presentando il percorso formativo “Tra giungla e deserto: informati sui diritti e sulle opportunità”, rivolto ai familiari di giovani e adulti con disabilità, che si articolerà su alcuni incontri online e su una serie workshop territoriali
«Il sistema di welfare sociale italiano sulla disabilità oscilla spesso tra la “giungla” della burocrazia e della complessità normativa e il “deserto” della scarsità di risorse disponibili. In questo scenario, le famiglie si trovano troppo spesso a dover farsi carico non solo dell’assistenza quotidiana, ma anche della ricerca e dell’orientamento tra le prestazioni e i servizi esistenti»: viene presentato così, dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), il percorso formativo denominato Tra giungla e deserto: informati sui diritti e sulle opportunità – ove l’accento della parola “informati” può battere sia sulla o che sulla – iniziativa promossa dalla Federazione in collaborazione con il proprio partenariato, che si rivolge ai familiari di giovani e adulti con disabilità con l’obiettivo di accrescere le conoscenze e la consapevolezza dei loro diritti.
Il percorso si articolerà sia su alcuni incontri online che su una serie di workshop territoriali. Vediamo in quale modo.
I webinar saranno quattro, tutti di mercoledì pomeriggio (ore 17-19), per approfondire normative e novità legislative, a partire dal 21 ottobre (Diritti… esigibili ?! – La mappa delle norme in favore delle persone con disabilità e qualche indicazione su come farle rispettare), con Vincenzo Falabella (FISH) e Giorgina Nardi (FISH), e la moderazione di Rachele Anziutti (FISH).
Si proseguirà il 28 ottobre (Dal progetto alla vita – Cosa cambia (e cosa non cambia) con il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato previsto dal Decreto Legislativo 62/2024), con Nunzia Coppedé (FISH Calabria) e Andrea Tonucci (AVI Umbria) e la moderazione di Maria Luisa Meacci (FISH Umbria).
Quindi il 4 novembre (Vittime di un sistema per nulla naturale), con Giovanni Merlo (LEDHA) e la moderazione di Andrea Tonucci.
Infine, l’11 novembre (Si fa presto a dire caregiver! – Il sottile confine fra affetto, attenzione, cura e lavoro (non pagato) insostenibile), con Maria Luisa Meacci e Francesca Fusina (ANFFAS Legnano – LEDHA) e la moderazione di Giovanni Merlo.
Per quanto riguarda invece i workshop territoriali, essi si svolgeranno in modalità mista (in presenza con possibilità di collegamento da remoto) per un massimo di 15 partecipanti per gruppo, guidati da coordinatori esperti.
Ogni laboratorio sarà articolato in tre fasi: la condivisione iniziale delle problematiche vissute dai caregiver, un focus group per analizzare e dare valore alle priorità, e infine l’elaborazione di proposte concrete per migliorare la situazione esistente.
Queste le Regioni coinvolte: Calabria (16, 20 e 23 novembre, ore 15-17), presso FISH Calabria (Via dei Bizantini, 95, Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro); Lombardia (20, 27 novembre e 18 dicembre, ore 16-18), presso la LEDHA (Via Livigno, 2, Milano); Puglia (9, 13 e 18 novembre), presso Gli Amici di San Pio (Via Santa Croce, San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia); Veneto (16, 23 novembre e 15 dicembre, ore 16-18), presso UILDM Nazionale (Via Vergerio, 19, Padova); Umbria (20, 27 novembre e 18 dicembre, ore 15-17), presso AVI Umbria (Via Papa Benedetto III, 48, Terni).
«Troppo spesso – commenta Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH -. i familiari delle persone con disabilità sono lasciati soli ad affrontare un groviglio burocratico sfibrante o un vuoto di risposte da parte delle istituzioni. Con questo percorso formativo vogliamo offrire uno strumento concreto di consapevolezza e orientamento. Conoscere i propri diritti e le opportunità esistenti è infatti il primo, fondamentale passo per farli rispettare e per costruire insieme un sistema di tutela effettivo, inclusivo e davvero su misura per la persona e la sua famiglia». (S.B.)
Per iscriversi ai webinar, cliccare a questo link; per iscriversi ai workshop territoriali, cliccare a quest’altro link. Per ogni altra informazione: [email protected].
Articoli Correlati
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…