Il 7 ottobre a Bologna, durante la presentazione del libro “Scritti Imprudenti. Idee e riflessioni intorno alla disabilità”, l’autore di esso, il noto scrittore e giornalista con disabilità Claudio Imprudente, presenza fissa anche di Superando, con il suo spazio “Pensieri Imprudenti”, dialogherà tra l’altro con il giornalista Federico Taddia
Nel secondo pomeriggio del 7 ottobre a Bologna (presso The Social Hub, Via Aristotile Fioravanti, 27, ore 18), vi sarà la presentazione del libro Scritti imprudenti. Idee e riflessioni intorno alla disabilità (Edizioni la meridiana, 2024), di cui ci siamo già ampiamente occupati a suo tempo anche sulle nostre pagine.
Nel corso dell’appuntamento, l’autore, scrittore e giornalista con disabilità Claudio Imprudente, presidente onorario del CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap) e presenza fissa di Superando, con il suo spazio Pensieri Imprudenti, dialogherà con il giornalista Federico Taddia.
L’incontro si concentrerà sui contenuti proposti da Imprudente che, attraverso i suoi articoli e riflessioni pubblicati dal 2007 a oggi, ripercorre, con la sua abituale ironia e profondità, la storia della disabilità in Italia negli ultimi anni, toccando i temi principali che hanno contraddistinto il dibattito pubblico, dall’inclusione a scuola e nella società ai pregiudizi e stereotipi riguardanti le persone con disabilità, il corpo e i sentimenti, fino all’immagine veicolata dai mass media e dalla pubblicità. Tutti riflessioni che costituiscono anche un forte richiamo al concetto di “contaminazione” come compresenza ed esperienza comune.
«La serata – racconta Imprudente – sarà l’occasione per un dialogo a cuore aperto dentro cui scambiare opinioni, battute, riflessioni e pensieri, con molta leggerezza, oltreché un momento per riflettere in termini culturali sul mondo della disabilità che non è un mondo a parte, ma riguarda tutti, perché tutti siamo limitati».
«Per me – aggiunge – c’è una differenza tra limite e confine: il mondo di adesso difende i confini, ma non accetta i nostri limiti. Anche le guerre nascono perché vengono confusi i limiti con i confini. Un limite è una sfida, mentre un confine è qualcosa che deve essere aperto all’altro. Quando Samanta Cristoforetti è in orbita nello spazio dice sempre che i confini politici, tra uno Stato e l’altro, appaiono solo sulle carte. E anche Scritti Imprudenti è un volo in orbita nello spazio, per cancellare i confini e per apprezzare i nostri limiti».
Parteciperanno anche Lucia Cominoli e Marco Sarti della Cooperativa Accaparlante, che offriranno ulteriori spunti di riflessione dentro e fuori la pratica educativa, a partire dall’esperienza diretta di chi ha affiancato e ancora affianca Imprudente nella stesura dei suoi articoli. (S.B.)
Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: [email protected] (Valeria Alpi).
Persona ben nota a chi si occupa di disabilità e di tutto quanto ruota attorno a tale tema, Claudio Imprudente è giornalista, scrittore ed educatore, presidente onorario del CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap) e tra i fondatori della Comunità di Famiglie per l’Accoglienza Maranà-tha. All’interno del CDH ha ideato, insieme a un’équipe di educatori e formatori specializzati, il Progetto Calamaio, che da tantissimi anni propone percorsi formativi sulla diversità e l’handicap al mondo della scuola e del lavoro. Attraverso di esso ha realizzato, dal 1986 a oggi, più di diecimila incontri con gli studenti e le studentesse delle scuole italiane. In qualità di formatore, poi, è stato invitato a numerosi convegni e ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche.
Già direttore di una testata “storica” come «Hp-Accaparlante», ha pubblicato libri per adulti e ragazzi, dalle fiabe ai saggi, tra cui Una vita imprudente. Percorsi di un diversabile in un contesto di fiducia, Da geranio a educatore. Frammenti di un percorso possibile, entrambi editi da Erickson e il più recente Scritti imprudenti. Idee e riflessioni intorno alla disabilità (La Meridiana), oggetto, quest’ultimo, della presentazione del 7 ottobre.
Ha collaborato e collabora con varie riviste e testate, come il «Messaggero di Sant’Antonio», per cui cura da anni la rubrica “DiversaMente”. Il 18 Maggio 2011 è stato insignito della laurea ad honorem dall’Università di Bologna, in Formazione e Cooperazione.
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