«Oggi la capacità trasformativa della nostra democrazia è messa alla prova da uno scollamento tra le istituzioni e le richieste di partecipazione, welfare e diritti di una fetta sempre più grande della popolazione. Queste richieste non possono rimanere senza risposta e c’è bisogno più che mai di investire in politiche sociali, affrontando alla radice le disuguaglianze divenute inaccettabili»: lo ha affermato Giancarlo Moretti, portavoce del Forum del Terzo Settore, durante l’incontro di Roma “Democrazia e partecipazione: il ruolo del Terzo Settore”
«Il Terzo Settore opera per prevenire e contrastare disagio e disgregazione sociale, che sono alla base anche della crisi di partecipazione che oggi attraversa il Paese. Lo fa offrendo opportunità di crescita alle persone e di sviluppo ai territori, lavorando sulle relazioni e sulla fiducia. Ma non solo: associazioni, volontariato e imprese sociali possono indicare ai decisori pubblici una strada per una democrazia che sia in grado di rigenerarsi, anche e soprattutto di fronte ai cambiamenti»: lo ha dichiarato Giancarlo Moretti, portavoce del Forum del Terzo Settore, aprendo l’incontro denominato Democrazia e partecipazione: il ruolo del Terzo Settore, promosso a Roma dal Forum stesso, in occasione dell’Assemblea dei propri soci (se ne legga anche la nostra presentazione) cui sono intervenuti Luca Antonini, vicepresidente della Corte Costituzionale, Paolo Venturi, Direttore di AICCON Research Center, Marta Battioni, vicepresidente di Legacoopsociali, Stefano Granata, presidente di Confcooperative Federsolidarietà, Emiliano Manfredonia, presidente delle ACLI e Walter Massa, presidente dell’ARCI.
«Oggi – ha affermato ancora Moretti – la capacità trasformativa della nostra democrazia è messa alla prova da uno scollamento tra le istituzioni e le richieste di partecipazione, welfare e diritti di una fetta sempre più grande della popolazione. Queste richieste non possono rimanere senza risposta, né si può puntare solo sulla repressione di fronte a un malessere sociale. C’è bisogno più che mai di investire in politiche sociali: affrontare alla radice le disuguaglianze divenute inaccettabili, creare spazi di partecipazione, offrire alternative culturali ed educative soprattutto ai più giovani. E occorre valorizzare il contributo del Terzo Settore, sia per le azioni che realizza, ma anche per le idee che offre». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
A questo link vi è l’elenco completo di tutti i soci e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).
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