Un progetto europeo per mettere le persone con disabilità in condizione di lavorare con l’intelligenza artificiale

Finanziato da Google, “Empowered by AI” (“Potenziamento tramite l’intelligenza artificiale”) è un progetto di potenziamento delle competenze promosso dal Forum Europeo sulla Disabilità, per garantire alle persone con disabilità in Europa l’opportunità di sviluppare appunto competenze legate all’intelligenza artificiale, mettendole in condizione di lavorare su tale sistema e con esso. Tra le 39 candidature pervenute, il Forum ne ha selezionate 18 per il finanziamento, tra cui due tutte italiane (CBM Italia e Gruppo Asperger Lazio)

"Empowered by AI", graficaFinanziato da Google, Empowered by AI (letteralmente “Potenziamento tramite l’intelligenza artificiale”) è un progetto di potenziamento delle competenze promosso dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, per garantire alle persone con disabilità in Europa l’opportunità di sviluppare appunto competenze legate all’intelligenza artificiale, mettendole in condizione di lavorare su tale sistema e con esso.
Tra le 39 candidature pervenute, il Forum, come si legge in una nota, ha selezionato per il finanziamento 18 organizzazioni di persone con disabilità, «per implementare nuove iniziative legate all’intelligenza artificiale che rafforzino la capacità delle organizzazioni stesse comprendere, utilizzare e interagire con questa metodica. I beneficiari provengono da Albania, Bosnia-Erzegovina, Estonia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Spagna e Svezia e i loro progetti dovranno essere realizzati entro il mese di aprile del prossimo anno».

Rimandando dunque Lettori e Lettrici al sito dell’EDF per l’elenco completo dei 18 progetti finanziati, segnaliamo qui quelli italiani, ricordando che vi sono iniziative anche di Federazioni europee aderenti all’EDF, cui fanno riferimento pure organizzazioni del nostro Paese (ENIL-European Network on Independent Living, EFHOF-European Federation of Hard of Hearing People, CP-ECA-Cerebral Palsy Europe, EUD-European Union of the Deaf, Inclusion Europe ed EMEA-European Myalgic Encephalomyelitis Alliance).

Quelli esclusivamente provenienti dall’Italia sono dunque AIFUND (AI for Inclusive FUNdraising, “L’intelligenza artificiale per raccolte fondi inclusive”) di CBM Italia, con il quale si intende «sostenere le persone con disabilità e le loro organizzazioni nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in modo efficace, etico e strategico per lo sviluppo di progetti e la raccolta fondi, iniziativa che prevede attività di formazione, lo sviluppo e la sperimentazione di uno strumento basato sull’intelligenza artificiale per l’ideazione di progetti, nonché la creazione di linee guida pratiche destinate alle organizzazioni».
E poi Autism empowered by AI (“Autismo e potenziamento tramite l’intelligenza artificiale”) di Gruppo Asperger Lazio, che prevede quattro programmi di formazione sull’intelligenza artificiale rivolti a organizzazioni che si occupano di autismo, a specialisti, volontari e agli stessi giovani con disturbo dello spettro autistico. A tal proposito, «i percorsi spazieranno dall’alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale ai concetti fondamentali di essa, fino all’utilizzo pratico nella vita quotidiana. I giovani partecipanti impareranno a impiegarla per pianificare attività, studiare, comunicare, affrontare colloqui di lavoro e gestire compiti quotidiani, arrivando a creare un proprio kit di strumenti basati appunto sull’intelligenza artificiale». (S.B.)

Share the Post: