L’incontro del 4 novembre all’Università di Foggia che avrà quale ospite Michele Bosco, autore del libro “Meltdown. Una vita divergente”, rappresenterà un’occasione di approfondimento e dialogo sui temi della neurodivergenza e dell’inclusione, attraverso una testimonianza personale capace di stimolare una riflessione sulle difficoltà che possono emergere nel rapporto tra individuo e società, sulle barriere che ostacolano la piena partecipazione e sul riconoscimento delle differenze individuali
La neurodivergenza, le barriere sociali e il valore dell’inclusione saranno al centro di un incontro nella mattinata del 4 novembre all’Università di Foggia (Sala Farina, ore 11.30), che avrà quale ospite Michele Bosco, autore del libro Meltdown. Una vita divergente (LOW Edizioni, 2025).
«L’iniziativa – spiegano i promotori – rappresenterà un’occasione di approfondimento e dialogo sui temi della neurodivergenza e dell’inclusione, attraverso una testimonianza personale capace di stimolare una riflessione sulle difficoltà che possono emergere nel rapporto tra individuo e società, sulle barriere che ostacolano la piena partecipazione e sul riconoscimento delle differenze individuali».
L’incontro, moderato dai docenti dell’Ateneo ospitante Giusi Antonia Toto e Luigi Traetta, coinvolgerà gli studenti e le studentesse del corso di Pedagogia Speciale, offrendo uno spazio di confronto tra esperienza personale e riflessione pedagogica, tramite un dialogo che prenderà le mosse dai temi affrontati nel libro di Bosco, per approfondire il ruolo dell’ascolto, della comprensione e dell’attenzione alle specificità di ciascuna persona nella costruzione di contesti educativi e relazionali più inclusivi.
«L’appuntamento – sottolinea Giusi Antonia Toto – si inserisce in un percorso di sensibilizzazione e approfondimento che valorizza il dialogo tra università, esperienze individuali e formazione, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza delle diverse modalità di vivere, apprendere e relazionarsi. Un’occasione, dunque, per riflettere sul contributo che l’educazione può offrire nel superamento degli stereotipi e nella costruzione di ambienti capaci di accogliere e valorizzare le unicità individuali». (S.B.)
Ingresso libero, evento aperto a studenti e studentesse. Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Il diritto di non sapersi difendere Autismo, disabilità e il paradosso di dover diventare la propria difesa proprio quando non si riesce più a farlo: ruota attorno a questo la storia raccontata da Federica, una storia…