Entrano in Costituzione gli ostacoli che impediscono la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità

L’articolo 38 della Costituzione dovrà aprirsi con il comma: «La Repubblica riconosce e tutela la specifica condizione delle persone con disabilità, promuove la loro autonomia e rimuove gli ostacoli che ne impediscono l’effettiva partecipazione alla vita sociale». E all’attuale terzo comma, la parola «minorati» dovrà essere sostituita da «persone con disabilità». Sono le modifiche contenute in un Disegno di Legge Costituzionale approvato all’unanimità dal Senato, che ora passerà all’esame della Camera
Aula del Senato
L’Aula del Senato

L’Aula del Senato ha approvato all’unanimità il Disegno di Legge Costituzionale che modifica l’articolo 38 della Costituzione sia nel primo che nel terzo comma di esso, in riferimento alla disabilità. Il provvedimento passerà ora all’esame della Camera.
Al primo comma, quindi, dovrà essere premesso il seguente: «La Repubblica riconosce e tutela la specifica condizione delle persone con disabilità, promuove la loro autonomia e rimuove gli ostacoli che ne impediscono l’effettiva partecipazione alla vita sociale».
Il terzo comma, invece, che attualmente recita «Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale», dovrà essere sostituito da: «Le persone inabili al lavoro e le persone con disabilità hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale».
«Il voto di oggi – commenta la ministra per le Disabilità Locatelli – costituisce un segnale importante di cambiamento culturale». Per tale percorso, Locatelli ringrazia tra l’altro «il mondo delle Associazioni e le due Federazioni maggiormente rappresentative, FAND e FISH», nonché «tutte le altre realtà che negli anni si sono sempre battute per spingere un forte cambio culturale anche attraverso la nostra Costituzione». (S.B.)

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