“L’arte di descrivere”: un manuale che colma un vuoto editoriale sull’audiodescrizione

Un’opera che colma un grande vuoto, non solo editoriale, offrendo la più completa e aggiornata raccolta di informazioni, linee guida e norme per la produzione di audiodescrizioni in Italia e all’estero: è “L’arte di descrivere. Manuale di audiodescrizione cinetelevisiva”, che verrà presentata domani, 9 ottobre, a Roma, presso il Senato e di di cui è autrice Laura Giordani, figura di spicco nel panorama del doppiaggio e tra i massimi specialisti in Italia per la ricerca e la produzione nell’àmbito dell’audiodescrizione

Laura Giordani, "L'arte di descrivere", copertinaÈ con vero piacere che segnaliamo a Lettori e Lettrici la disponibilità sia in libreria che in formato e-book del volume L’arte di descrivere. Manuale di audiodescrizione cinetelevisiva (Editoriale Artemide, Collana “Manuali”), di cui è Autrice una tra le più prestigiose firme del nostro giornale, vale a dire Laura Giordani, figura di spicco nel panorama del doppiaggio e tra i massimi specialisti in Italia per la ricerca e la produzione nell’àmbito dell’audiodescrizione. Ne ricordiamo tra l’altro, sulle nostre pagine, un’intervista di Savio Tanzi, intitolata A tu per tu con la propria docente di audiodescrizione: Laura Giordani.
Si tratta di un’opera che colma un grande vuoto, non solo editoriale, offrendo cioè la più completa e aggiornata raccolta di informazioni, linee guida e norme per la produzione di audiodescrizioni in Italia e all’estero.
Il libro verrà presentato nel pomeriggio di domani a Roma, durante una conferenza stampa presso il Senato (Piazza Madama, 11, Sala Caduti di Nassirya, ore 16), nel quadro delle iniziative isttituzionali di Palazzo Madama e a cura del magazine di approfondimento Punto Educa.

«Prima che un semplice manuale specialistico – è stato scritto dell’Arte di descrivere -, quest’opera è un contributo culturale e civile su un tema oggi sempre più centrale: quello dell’accessibilità e del diritto di tutti a partecipare pienamente alla vita culturale. Poter vedere un film e comprendere e vivere un’opera audiovisiva, infatti, non dovrebbe dipendere dalla possibilità di accedere o meno alle immagini. In questa prospettiva, l’audiodescrizione è molto più di uno strumento tecnico, è una forma concreta e autonoma di accesso alla cultura. Ma perché l’inclusione sia davvero efficace, non basta che un’audiodescrizione esista, è necessario che sia di qualità e rispetti l’opera originale. E sono proprio questi i temi sui quali L’arte di descrivere si concentra e che persegue».
Il volume, va ricordato inoltre, si distingue anche per l’autorevolezza dei contributi corali che lo accompagnano, a partire dalla presentazione di Fabio Rossi, accademico della Crusca e ordinario di Linguistica all’Università di Messina, per continuare con le prefazioni di Vincenzo Massa dell’IRIFOR (Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione dell’UICI-Unione Iytaliana dei Ciechi e degli Ipovedenti), Laura Raffaeli, presidente dell’Associazione Blindsight Project), Marco Trombini (UICI Emilia Romagna) e Sorina Romano (UICI), nonché con la postfazione di Mara Logaldo, docente associata presso all’Università IULM di Milano (Facoltà di Interpretariato e Traduzione, Dipartimento di Studi Umanistici). (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento, a quest’altro link il programma della presentazione di domani, 9 ottobre, al Senato.
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