Percorso di capacitazione per genitori di figli e figlie con disabilità da 0 a 14 anni

Verrà presentato il 23 ottobre un nuovo ciclo a partecipazione gratuita del percorso dell’Officina della Vita Indipendente, messo a punto a partire dal 2010 dal Centro Studi DiVI per i Diritti e la Vita indipendente dell’Università di Torino, grazie al lavoro con oltre 200 famiglie da tutta Italia. Dedicato a genitori con figlie e figli con disabilità da 0 a 14 anni, il nuovo percorso intende accompagnarli a conoscerne e a rivendicarne i diritti, attraverso confronti ed esercitazioni che li supportino nel prendere in mano la regìa del loro percorso di vita

Centro DiVI dell'Università di TorinoNel pomeriggio del 23 ottobre prossimo (ore 18) verrà presentato presso il Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo (Torino) un nuovo ciclo del percorso dell’Officina della Vita Indipendente, messo a punto a partire dal 2010 dal Centro Studi DiVI per i Diritti e la Vita indipendente dell’Università di Torino, grazie al lavoro con oltre 200 famiglie da tutta Italia. Dedicato a genitori con figlie e figli con disabilità da 0 a 14 anni, il nuovo percorso si pone l’obiettivo di accompagnare i genitori a conoscere e rivendicare i diritti dei propri figli, attraverso confronti ed esercitazioni che li supportino nel prendere in mano la regìa del loro percorso di vita. «Il nome Officina – spiegano infatti dal Centro Studi promotore – deriva dallo stile estremamente pratico degli incontri, mentre l’espressione Vita Indipendente fa esplicitamente riferimento all’articolo 19 (Vita indipendente ed inclusione nella società) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che riconosce a ogni persona il diritto di scegliere dove e con chi vivere e di essere inclusa nella comunità».

Il lavoro proposto all’Officina della Vita Indipendente trova dunque in questo momento un ulteriore riferimento normativo, il Decreto Legislativo 62/24, che riconosce a ogni persona con disabilità il diritto a un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, progetto che secondo tale Decreto si costruisce a partire dai desideri e dalle scelte della persona con disabilità e che per i genitori di bambine e bambini significa poter orientare il prima possibile servizi e sostegni verso il futuro libero dei propri figli.
«La regìa del progetto di vita che si svilupperà nel corso degli incontri – spiegano ancora dal Centro Studi DiVI – si concretizzerà quindi nella definizione di obiettivi futuri, nell’individuare le persone che ruotano intorno alla famiglia e che possono sostenere i piccoli passi verso la vita futura dei propri figli e nell’avere sempre più conoscenza e forza per richiedere il rispetto dei propri diritti. Questa assunzione progressiva di potere sul progetto di vita dei propri figli da parte dei genitori può inoltre orientare in maniera diffusa lo sguardo della comunità che vive sul loro stesso territorio e costituisce un agire preventivo rispetto all’istituzionalizzazione, con i genitori che impostano dei sistemi di legami orientati al futuro e al rispetto dei diritti, per consentire ai loro figli di vivere deistituzionalizzati, su base di uguaglianza con gli altri». (S.B.)

La partecipazione all’incontro di presentazione del percorso del 23 ottobre ad ingresso libero, così come gratuita sarà la partecipazione al percorso stesso. Per ogni informazione e approfondimento: [email protected].
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