Il progetto “Comunità ComuniCAAnte”, che opera nei territori di Ardea e Pomezia, nella Città Metropolitana di Roma, punta a diffondere la cultura dell’accessibilità comunicativa tramite sensibilizzazione e formazione, ma anche con strumenti e strategie che favoriscano la partecipazione delle persone con bisogni comunicativi complessi. Il 30 ottobre a Pomezia ne è in programma l’incontro di restituzione, denominato “Comunità ComuniCAAnte – La comunicazione come strumento di inclusione sociale”
«Rendere una farmacia, una scuola, un ufficio pubblico o un altro luogo della vita quotidiana più accessibile significa anche permettere a chi incontra difficoltà comunicative di comprendere le informazioni, esprimere le proprie scelte e partecipare»: partirà da questo assunto l’incontro di restituzione del progetto Comunità ComuniCAAnte – La comunicazione come strumento di inclusione sociale, in programma per la mattinata del 30 ottobre a Pomezia, nella Città Metropolitana di Roma (Aula Magna del Selva dei Pini, nella sede del Consorzio Sociale di Ardea e Pomezia, ore 9-12.30).
L’iniziativa, a partecipazione gratuita e aperta a tutta la cittadinanza, si propone di fare appunto conoscere la CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) e di sensibilizzare sul ruolo che persone, servizi e istituzioni possono svolgere nella costruzione di territori più accessibili.
Promosso dall’Associazione NOIDONNE TrePuntoZero e realizzato con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese, oltreché con il gratuito patrocinio di Isaac Italy (Società Internazionale di Comunicazione Aumentativa e Alternativa chapter con sede a Roma) e del Consorzio Sociale Pomezia Ardea, il progetto Comunità ComuniCAAnte opera nei territori di Ardea e Pomezia per diffondere la cultura dell’accessibilità comunicativa e promuovendo, accanto alla sensibilizzazione e alla formazione, l’utilizzo di strumenti e strategie che possono rendere luoghi e informazioni più comprensibili e favorire la partecipazione delle persone con bisogni comunicativi complessi.
«Il nostro obiettivo – afferma Valeria Petricca, responsabile scientifico del progetto e specialista in CAA e Tecnologie Assistive – è portare la comunicazione fuori dai soli contesti specialistici e renderla una responsabilità condivisa. Una scuola, un ufficio pubblico, una farmacia o un’attività commerciale possono diventare luoghi più accoglienti quando si organizzano per riconoscere e sostenere modalità comunicative differenti».
«Con Comunità ComuniCAAnte – aggiunge Claudia Sperduti, co-progettista dell’iniziativa e specialista in CAA e Tecnologie Assistive – vogliamo favorire un cambiamento culturale: non chiedere alle persone di adattarsi a contesti che non le comprendono, ma contribuire a costruire contesti capaci di accogliere tutti e tutte. L’accessibilità comunicativa riguarda i diritti, le relazioni e la possibilità concreta di partecipare alla vita della propria comunità».
L’incontro del 30 ottobre sarà moderato dalle stesse Valeria Petricca e Claudia Sperduti e vi interverranno Arianna Felicetti, presidente di ISAAC Italy; Fabrizio Corradi, direttore del Comitato Scientifico di ISAAC Italy; Arianna Belluzzo, persona che utilizza la CAA; Giorgia Corsi, TNPEE (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva) e specialista in CAA e Tecnologie Assistive; Chiara Ardito, logopedista e specialista in CAA e Tecnologie Assistive.
Sono previsti anche i saluti istituzionali di Alessandro Stazi, presidente del Consorzio Sociale di Ardea e Pomezia, di Mauurizio Cremonini, sindaco di Ardea, di Veronica Felici, sindaca di Pomezia e di Katia Matteo, direttrice del Consorzio Sociale di Ardea e Pomezia.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre possibile conoscere e provare strumenti di comunicazione a bassa e alta tecnologia, per scoprire come possano sostenere la comunicazione nella vita quotidiana. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
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