Si potrà partecipare fino al 10 novembre alla terza consultazione pubblica lanciata qualche tempo fa dall’ANFFAS Nazionale, tramite un agile questionario rivolto sia a persone con disabilità che a familiari e operatori, per riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità, rendendo possibile rilevare il fenomeno e contribuire a far realmente cambiare l’attuale stato di cose
«In Italia esiste una Legge, la 67/06, che vieta ogni forma di discriminazione basata sulla condizione di disabilità ma, ciò nonostante, le diverse forme di discriminazione derivanti da stigmi e pregiudizi sono molto più presenti nella vita di tutti i giorni, sia delle persone con disabilità che dei loro familiari, di quanto si possa immaginare. Imparare prima di tutto a riconoscere le discriminazioni rappresenta il primo passo per poterle contrastare. Si tratta prima di tutto di un processo culturale che, facendo propri i paradigmi introdotti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, fa sì che nessuna persona con disabilità o un suo familiare sia più vittima di discriminazione»: partendo da tale assunto l’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) aveva lanciato nell’estate scorsa, dopo quelle degli anni scorsi, una terza consultazione pubblica, tramite un agile questionario (disponibile a questo link), per riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità, rendendo possibile rilevare il fenomeno e contribuire a far realmente cambiare l’attuale stato di cose.
Anche questa terza consultazione è declinata in cinque versioni, rivolgendosi infatti di volta in volta a persone con disabilità (e nel caso di persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, il questionario è redatto in linguaggio Easy to Read, facile da leggere e da comprendere), familiari e operatori, responsabili di enti e servizi e a chiunque altro voglia collaborare.
Chi dunque non l’avesse ancora fatto, potrà partecipare alla consultazione entro il 10 novembre. «Contrastare le discriminazioni – sottolineano dall’ANFFAS – significa anche imparare a riconoscerle, ascoltare le esperienze delle persone e trasformare le informazioni raccolte in strumenti concreti di tutela e promozione dei diritti. La consultazione rappresenta pertanto un importante strumento di ascolto e partecipazione, finalizzato a raccogliere esperienze, percezioni e punti di vista utili a individuare le principali criticità e a orientare azioni sempre più efficaci di prevenzione e contrasto alle discriminazioni. Ogni contributo potrà offrire elementi preziosi per comprendere meglio il fenomeno, riconoscere le barriere ancora esistenti e promuovere una cultura fondata sul rispetto dei diritti, sulle pari opportunità e sulla piena inclusione». (S.B.)
Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile (in cinque diverse versioni) il questionario della terza consultazione pubblica ANFFAS cui si potrà partecipare fino al 10 novembre prossimo. A questo link ci sono gli esiti delle due precedenti edizioni della consultazione. Per ogni altra informazione: [email protected].
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