«Abbiamo riscontrato una forte sintonia umana, professionale e istituzionale, accompagnata da un approccio concreto, in un confronto che rafforza il nostro impegno come Autorità e apre un percorso che intendiamo tradurre in iniziative comuni»: lo dicono dal Collegio dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità il cui componente vicario Francesco Vaia ha incontrato a New York i dirigenti della Divisione per lo Sviluppo Sociale Inclusivo del Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali

Il 29 ottobre scorso, Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ha incontrato a New York i dirigenti della Divisione per lo Sviluppo Sociale Inclusivo del Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali (UN DESA). Richiesto dalla stessa Autorità Garante, l’incontro è stato facilitato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e ha visto la partecipazione del Primo Consigliere di essa Ginevra Oliva.
Per l’occasione Vaia si è soffermato sulle attività dell’Autorità e sulla prima Relazione annuale presentata nel mese di aprile scorso al Parlamento e alla Ministra per le Disabilità. Il confronto ha riguardato in particolare gli strumenti di tutela e monitoraggio dei diritti, la riforma italiana della disabilità e il progetto di vita, con un’attenzione specifica alla partecipazione delle persone alle decisioni che le riguardano.
«L’Autorità Garante – ha sottolineato Vaia – trova nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità il riferimento della propria missione. Il confronto con le Nazioni Unite ne sviluppa la dimensione internazionale e assume particolare valore alla luce della Dichiarazione di Doha di un anno fa, che ha richiamato il maggiore rischio di povertà, l’esclusione dal lavoro e i costi aggiuntivi, anche sanitari, che gravano sulle persone con disabilità. È una questione fondamentale che riguarda il modello di welfare e di sviluppo umano che vogliamo costruire. Salute, protezione sociale e autonomia devono essere affrontate insieme: prevenire, curare e prendersi cura richiedono continuità lungo tutta la vita. A tal proposito, il progetto di vita dà concretezza a questa visione, chiamando istituzioni e servizi a rispondere alla persona nella sua interezza».
«Su tali temi – commentano dal Collegio dell’Autorità Garante, composto, oltreché da Francesco Vaia, dal presidente Maurizio Borgo e dall’altro componente Antonio Pelagatti – abbiamo riscontrato una forte sintonia umana, professionale e istituzionale, accompagnata da un approccio concreto e dalla convinzione di chi crede nel proprio lavoro. Questo confronto rafforza il nostro impegno come Autorità e apre un percorso che intendiamo tradurre in iniziative comuni». In tal senso, l’Autorità ha proposto ai dirigenti delle Nazioni Unite una visita di lavoro a Roma nella primavera del 2027, con incontri con il Collegio, gli uffici e le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità. La proposta prevede un approfondimento sul ruolo, sui poteri e sugli strumenti degli organismi indipendenti nell’attuazione della Convenzione ONU e delle riforme nazionali».
È stata inoltre proposta anche la realizzazione di un evento collaterale alla Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU che si terrà nel 2027, per mettere a confronto autorità e organismi indipendenti di diversi Paesi e sviluppare uno scambio continuativo di esperienze. Dal canto loro, gli interlocutori di UN DESA hanno accolto con interesse le proposte, che approfondiranno nel rispetto delle necessarie autorizzazioni interne. (S.B).
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…