Diritti & Pari Opportunità
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«Forme autoritarie nella gestione dell’insegnamento – scrive Luca Grecchi – non fanno altro che destrutturare la relazione educativa, la quale è invece, per sua natura, comunitaria. E in una comunità, pur svolgendo differenti funzioni, i membri, anche i più deboli, sono tutti considerati di uguale valore. L’uguaglianza, del resto, come la cooperazione, è amica del benessere, dunque dell’apprendimento, nonché dell’inclusione. Per questo essa va ricercata in ogni modo, favorendo a scuola, fin dalla primaria, forme di convivenza democratica quanto più...
«Bisogna tenere sotto stretto controllo proprio i controllori – scrive Maurizio Cocchi – perché se abbiamo leggi sulla disabilità che non vengono fatte funzionare e diciamo che è per la mancanza di controlli, diventa urgente spostare la nostra attenzione proprio sui controllori che mancano o che non funzionano. E ricordo che i principali controllori siamo noi persone con disabilità e che spesso siamo noi a non funzionare, quando stiamo zitti per quieto vivere, non interveniamo per pigrizia o ci nascondiamo...
«Non cerco un lavoro “per autistici” e non cerco un lavoro “da disabile” – scrive Federica Quercia -. Non voglio che qualcuno guardi una diagnosi e decida al posto mio che sono incapace, ma non voglio neppure che, per paura di discriminarmi, qualcuno faccia finta che le mie incapacità non esistano. Voglio un lavoro adatto al mio funzionamento, ma sembra che sia impossibile. E allora mi chiedo: collocamento mirato, ma mirato a chi?» La Legge 68 del 1999 (Norme per...

Elenchi superati di attrezzature, finanziamenti scarsi, carenza di informazioni e di consulenza specialistica sia per le autorità che per gli utenti, inadeguatezza dei supporti durante l’utilizzo delle tecnologie assistive: sono le principali ragioni che fanno concludere al Forum Europeo sulla Disabilità, in un recente documento, che «la disomogeneità delle leggi e dei sistemi di finanziamento in tutta l’Unione Europea continua a impedire a molte persone con disabilità di accedere ai dispositivi e alle tecnologie di cui hanno bisogno» «La disomogeneità...
«Sono tre – scrive Raffaele Goretti – i tipi di “ferite” che la persona con lesione midollare sperimenta costantemente e deve superare, riequilibrando l’integrazione al fine di estrinsecare una gratificante sessualità: quella particolare del sé corporeo, rappresentato dalla lesione midollare stessa, quella conseguente al sé psichico, ossia all’immagine di sé da parte della stessa persona con lesione midollare e quella che forse è la meno superabile, ovvero la ferita del “sé sociale”» A proposito di sessualità nella persona con lesione al...

Inaugurato il 24 ottobre 2024 nel cuore di Udine, il “Diversamente Bistrot” è oggi una realtà che impiega stabilmente nove persone, sette delle quali con disabilità. Per festeggiare dunque due anni di attività, un gruppo di lavoro consolidato e un progetto che continua a crescere, il 24 ottobre il locale promuoverà una mattinata aperta alla cittadinanza, durante la quale si svolgerà anche l’estrazione della “Diversamente Lotteria”, promossa dall’ANFFAS di Udine Due anni di attività, un gruppo di lavoro consolidato e...
«C’è una sofferenza che precede quella del corpo – scrive Salvatore Cimmino – e che scava un solco profondo nell’anima. È il dolore invisibile provocato dall’indifferenza burocratica, una barriera sistematica che in Italia colpisce tante persone che combattono per il riconoscimento dei propri diritti fondamentali, scontrandosi troppo spesso con le decisioni di chi presiede i vertici delle Aziende Sanitarie Locali, figure ed enti centrali il cui operato gestionale può determinare il benessere o l’abbandono dei pazienti più vulnerabili» C’è una sofferenza...
«L’esperienza di varie mobilitazioni spontanee nate in diverse città italiane contro l’inflazione e la precarietà indica – scrive Daniele Romano – che la soglia di tolleranza delle famiglie è stata superata. Ma sul fronte della disabilità, senza un salto di qualità nella pressione sociale, il rischio è che la tutela di essa rimanga confinata all’interno di buone intenzioni legislative prive di gambe economiche» Mentre l’Europa e l’Italia scendono in piazza contro l’inflazione e la precarietà, il mondo della disabilità assiste...
«Un insegnante di sostegno – scrivono Marta Frisenda e Riccardo Tosin – non può limitarsi a lavorare esclusivamente con alcuni alunni. Deve lavorare con tutta la classe. Perché i ragazzi “con Bisogni Educativi Speciali” e la classe non sono due entità diverse. Devono andare nella stessa direzione. E devono farlo insieme» A volte l’insegnante di sostegno, nella scuola secondaria di primo grado, assomiglia a un esploratore all’avventura nella giungla. Non si aggira tra alberi giganti e belve feroci, ma tra i...