Riforma della disabilità? L’importante è che non si torni indietro

«La riforma della disabilità è urgente e molto attesa dalle famiglie. Non possiamo che essere dispiaciuti e preoccupati per l’allungamento dei tempi. Siamo però fiduciosi che non si tratterà di una battuta d’arresto»: così Gianfranco Salbini, presidente dell’AIPD, commenta il rinvio di un anno dell’entrata in vigore della cosiddetta “Riforma della disabilità”, tema oggetto di un ampio dibattito anche sulle nostre pagine
Corso di formazione sul lavoro, promosso dall'AIPD
Partecipanti a un recente corso di formazione sul lavoro, promosso dall’AIPD

«La riforma della disabilità è urgente e molto attesa dalle famiglie. Non possiamo che essere dispiaciuti e preoccupati per l’allungamento dei tempi. Siamo però fiduciosi che non si tratterà di una battuta d’arresto, ma che il governo vorrà mantenere le sue promesse. Siamo stati in tal senso rassicurati anche dalle parole della ministra Locatelli, che esclude la possibilità di passi indietro rispetto al percorso finalmente intrapreso»: così Gianfranco Salbini, presidente dell’AIPD (Associazione Italiana persone Down), commenta in una nota il rinvio di un anno dell’applicazione su tutto il territorio nazionale del Decreto Legislativo 62/24, attuativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, ossia dell’entrata in vigore della cosiddetta “Riforma della disabilità”, tema che nei giorni scorsi è stato oggetto di un ampio dibattito anche sulle nostre pagine, come si può vedere dai contributi in calce menzionati.
Il provvedimento, lo ricordiamo, è stato fissato dall’articolo 19-quater del Decreto Milleproproghe, che oltre ad allargare la sperimentazione ad ulteriori undici Province, a partire dal 30 settembre prossimo, ha rinviato appunto al 1° gennaio 2027 l’attuazione del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità civile e della nuova valutazione multidimensionale per l’elaborazione del Progetto di vita.

«Come Associazione di familiari – aggiunge Salbini -, seguiamo con particolare interesse gli sviluppi della riforma, ben consapevoli di quanto questa sia necessaria. In particolare, il Progetto di vita è uno strumento di civiltà, in quanto assicura diritti e futuro alle persone con disabilità, che non sono “eterni bambini”, ma diventano adulti e devono e possono sviluppare una propria autonomia e una propria progettualità. Ci rassicurano per altro le dichiarazioni che la ministra per le Disabilità Locatelli ha rilasciato a «Vita.it», e cioè che “”di fronte al timore di un eventuale rallentamento nell’applicazione a regime della riforma, voglio rassicurare che indietro non si torna e che proseguiamo in maniera progressiva proprio per poter risolvere man mano ogni nodo ed eventualmente anche per migliorare alcuni aspetti”».

«Ricordiamo poi, insieme alle altre Associazioni – sottolinea ancora il Presidente dell’AIPD -, che tutte le persone con disabilità, ovunque vivano, hanno già da tempo la possibilità di presentare al proprio Comune la richiesta di un progetto di vita, come da articolo 14 della Legge 328/00».
«E infine – conclude -, ribadiamo come sempre la nostra disponibilità a condividere con il governo e con i tecnici la nostra esperienza di oltre quarant’anni e le competenze che ci vengono dalla vita quotidiana in famiglia e in associazione». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampaaipd@gmail.com.
Al medesimo tema trattato nel presente contributo di riflessione abbiamo dedicato finora sulle nostre pagine i testi:
°Disabilità e riforma: servono certezze sui tempi, sulla sperimentazione e sulle risorse
°Il rinvio dell’applicazione di quel Decreto Legislativo: ci sono domande che  meritano risposte
di Ciro Tarantino

°Le voci dei diritti di Giampiero Griffo
°Il rinvio di quel Decreto, tra preoccupazioni e opportunità di Vincenzo Falabella
°Tra le pieghe giuridiche riguardanti il rinvio di quel Decreto di Salvatore Nocera
°Già oggi le persone con disabilità possono richiedere il Progetto di Vita al proprio Comune di LEDHA
°Progetti personalizzati: una “riforma scomoda”? di Cecilia Marchisio
Share the Post: