Il tredicesimo “Fuori Posto Festival – Festival di Teatri al limite”

«Il limite non è un confine, ma un luogo di incontro e di gioco: vogliamo che il pubblico non venga solo a guardare, ma a completare l’opera con la sua presenza attiva, perché il cambiamento culturale si genera insieme», così i promotori di “Fuori Posto Festival – Festival di Teatri al limite” raccontano la 13^ edizione di questo evento, che dal 4 al 14 settembre a Roma affronterà temi sociali, ambientali e legati ai diritti, con particolare attenzione al mondo della disabilità e dell’accessibilità

"Fuori Posto Festival", Roma, 4-14 settembre 2025«Il limite non è un confine, ma un luogo di incontro e di gioco: vogliamo che il pubblico non venga solo a guardare, ma a completare l’opera con la sua presenza attiva, perché il cambiamento culturale si genera insieme», così Emilia Martinelli, direttrice artistica di Fuori Posto Festival – Festival di Teatri al limite racconta la tredicesima edizione di questo evento, che sta per tornare dal 4 al 14 settembre a Roma, negli spazi di Villa Carpegna, «un ritorno non scontato – come viene sottolineato dall’Associazione Culturale Fuori Contesto, che promuove la manifestazione –, costruito con determinazione e passione, nonostante l’assenza del sostegno del bando Estate Romana, e che dunque va avanti con le nostre forze, confermandosi un’esperienza culturale ormai storica e imprescindibile per la città. Questa edizione, dunque, è stata realizzata con il contributo dell’otto per mille della Chiesa Valdese, il Patrocinio del Municipio XIII di Roma e la fondamentale collaborazione di Hubstract Made for Art, della Cooperativa Sociale Eureka I Onlus e dell’Associazione Dire Fare Cambiare, a testimonianza di una forte rete territoriale».

Tutti gli spettacoli del Festival saranno dunque interattivi, come sottolineato da Martinelli, per far sì che il pubblico sia realmente co-protagonista, e le varie performance affronteranno temi sociali, ambientali e legati ai diritti, con una particolare attenzione al mondo della disabilità e dell’accessibilità.
Tra gli altri, vi sarà la coproduzione europea Teatro Danzabile/Fuori Contesto del progetto artistico Lull/Cullare di Giuseppe Comuniello, danzatore cieco, e di Marilia Caso, quando il pubblico, con occhi chiusi e cuore aperto, si lascerà trasportare da onde di cura, memoria e sogno, nonché E poi Fili d’aria di Eleonora Tregambe e Chiara Borsella, accessibile anche in LIS (Lingua dei Segni Italiana).
«Questa edizione – sottolineano quindi da Fuori Contesto – darà ampio spazio a giovani compagnie e ad artiste e artisti under 35, insieme a spettacoli nati da percorsi di residenza artistica, che troveranno nel Festival un luogo fertile di sperimentazione e incontro con il pubblico, come Il mosaico di Carlotta Solidea Aronica e Michele Breda e Rompicapo di Jessica Bertagni e Danilo Turnaturi. E ancora il Premio Liberi d’Arte – Fuori Posto Nuove Generazioni (under 35) andrà a Fiabe in trasloco di Alberto Catera, con occhio esterno di Silvia Pallotti, un “trasloco” di storie e di immaginari che diventerà esperienza condivisa con spettatori e spettatrici. Né mancheranno le novità, come l’escape game teatrale Free Five P, a cura di Emilia Martinelli e Giulia Morello, con Jessica Bertagni, Lorena Ercolani, Assia Fiorillo, Luciano Pastori e altri/e artisti e attivisti/attiviste delle realtà Dire Fare Cambiare, Fuori Contesto e Hubstract: un’esperienza collettiva che intreccerà gioco, cittadinanza attiva e Agenda ONU 2030 con i suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile».

Da segnalare infine che all’interno del Festival verrà anche consegnato il Premio Cambiare, riconoscimento nazionale che valorizza artisti/e, compagnie e produzioni culturali capaci di generare cambiamento culturale e sociale, in coerenza con i temi cari a Fuori Posto. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo della manifestazione. Per ulteriori informazioni: [email protected] (Giulia Morello).
Share the Post: