«In ogni tappa, in ogni mossa continuiamo a scrivere con passione e coraggio la storia di uno scacchismo che guarda lontano, perché, come ci insegnano i suoi protagonisti, la mente e il cuore possono vedere anche dove lo sguardo si ferma»: lo dice Bersan Vrioni, presidente dell’ASCID (Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani), commentando il 52° Campionato Italiano Assoluto di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti, svoltosi a fine luglio a Galatina (Lecce)

Dal 20 al 27 luglio scorsi, il 52° Campionato Italiano Assoluto di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti ha riunito per la prima volta in Puglia, a Galatina (Lecce), i migliori giocatori ciechi e ipovedenti d’Italia (se ne legga anche la nostra presentazione a questo link). Promossa dall’ASCID (Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani), nell’ambito dei Campionati d’Italia, «la manifestazione – sottolinea Bersan Vrioni, presidente dell’ASCID stessa – ha dimostrato che la mente, quando è libera, vede oltre ogni barriera». «Nel giorno dunque in cui il mondo intero ha celebrato la Giornata Internazionale degli Scacchi del 20 luglio – aggiunge -, la città di Galatina ha dato il benvenuto ai partecipanti: un inizio carico di simbolismo, con la riflessione, la logica e il rispetto dell’altro che si sono intrecciati con i valori millenari di una città che fa della cultura, dell’ospitalità e del dialogo la propria essenza. Immersa infatti tra le pietre dorate che riflettono la memoria del tempo e una bellezza discreta ma penetrante, Galatina si è fatta scacchiera vivente, facendo incontrare anime, idee e percorsi diversi. Il Campionato ha trovato casa proprio qui, dove l’eredità del passato diventa linfa per costruire il futuro: come gli scacchi, Galatina è sintesi di storia e visione, regola e creatività, confronto e armonia».
Il titolo di campione italiano assoluto, dunque, è stato conquistato da Marco Casadei di Cesena, al suo nono trionfo nazionale, affiancato sul podio da Giancarlo Badano di Alessandria e, al terzo posto, dallo stesso Bersan Vrioni. Tra le donne, la rodigina Erica Pezzolato ha conquistato il quinto titolo di campionessa italiana.
«Ma la vera ricchezza di questo Campionato – afferma ancora Vrioni – si è letta anche nelle sfide combattute al di là del podio, dove talenti emergenti e veterani si sono misurati con tenacia: Diego Poli di Trieste, con il suo gioco solido, ha primeggiato nella prima fascia di rating; Gennaro Vilone di Napoli, sesto nella classifica generale, che ha conquistato il trofeo della seconda fascia; la milanese Filippa Tolaro, che con il suo entusiasmo contagioso, si è aggiudicata la coppa della terza fascia. Tre storie diverse, un’unica passione. E ancora, nel Torneo Blitz, aperto a tutti i partecipanti ai Campionati d’Italia, dove il tempo brucia e l’intuizione governa, è stato il nostro socio Giancarlo Badano a prevalere nella categoria senior, portando a casa un altro meritato trofeo. Se è vero, quindi, che i riconoscimenti illuminano i vertici, è altrettanto vero che ogni partecipante ha contribuito con il proprio impegno, la propria presenza e il proprio spirito sportivo alla riuscita dell’evento. A tutti loro va la nostra profonda riconoscenza, perché senza il contributo di ciascuno, questo Campionato non avrebbe avuto la stessa anima né lo stesso splendore».
Ma la settimana in Salento è stata anche spazio di incontro, di relazioni umane, di scambio culturale, con una serie di momenti condivisi fuori dalle partite di scacchi che hanno raccontato un’Italia che si riconosce nella pluralità e che crede nello sport come strumento di equità, inclusione e partecipazione attiva. In tal senso, un ruolo fondamentale lo ha svolto il Lions Club Galatina, Galatone e Terre dell’Asso, che ha accolto con calore i partecipanti e li ha guidati in una visita tra le meraviglie della città. «Abbiamo camminato nel tempo – ricorda il Presidente dell’ASCID -, tra le memorie di Raimondello Orsini del Balzo e Maria D’Enghien, attraversando i vicoli fino a Piazza San Pietro, dove si erge la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Abbiamo potuto ammirare la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria e la Cappella di San Paolo con il suo celebre pozzo taumaturgico, legato al mito del tarantismo. Tradizione, leggenda e fede si sono fuse in un’esperienza spirituale e culturale indimenticabile, culminata nel dolce abbraccio del “pasticciotto di Ascalone”, simbolo gastronomico della città».
Alla cerimonia di premiazione, durante la quale Vrioni ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti Cristina Rigo, direttrice dei Campionati d’Italia, che ha lodato l’organizzazione e la qualità sportiva dell’evento; Giorgio Perrone, in rappresentanza della Commissione Tecnica Federale, che ha ribadito l’impegno della FSI (Federazione Scacchistica Italiana) per lo scacchismo inclusivo; Francesco Sabato, presidente del Consiglio Comunale di Galatina con delega allo Sport, che ha espresso l’orgoglio della città per avere ospitato questo evento; l’arbitro Giovanni Sedile le cui parole hanno toccato tutti i presenti: «Ho visto tra le dita di questi atleti non vedenti una poesia autentica. Una poesia che non si legge, ma si ascolta. Una poesia fatta di silenzi, intuizioni, rispetto. E di grandezza umana».
Ma la strada dell’ASCID non si è certo fermata a Galatina, ma prosegue e proseguirà attraverso nuove sfide, a partire dalla partecipazione al Campionato del Mondo Individuale IBCA (International Braille Chess Association), che si sta concludendo proprio in questi giorni in Polonia, per tornare poi in Italia, dal 19 al 21 settembre, alla manifestazione Brescia Senza Barriere, fino alla terza edizione del Rapid Inclusivo di Roma, in programma dal 7 al 9 novembre.
«In ogni tappa, in ogni mossa – conclude Vrioni -, l’ASCID continua a scrivere con passione e coraggio la storia di uno scacchismo che guarda lontano, perché, come ci insegnano i suoi protagonisti, la mente e il cuore possono vedere anche dove lo sguardo si ferma». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- Cinque Azzurri alle Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti Sono in corso di svolgimento (fino al 26 giugno) a Vrnjačka Banja, in Serbia, le Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti e a rappresentare il nostro Paese vi è…
- “Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti”: a Rimini sport, cultura,… Per la prima volta una delle più prestigiose competizioni internazionali dedicate agli scacchisti ciechi e ipovedenti è approdata in Italia: la "28ª Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi…
- Per chi non vede ogni gesto sulla scacchiera tattile è un inno all’autonomia «Per chi non vede, ogni gesto sulla scacchiera tattile è un atto di libertà, un inno all’autonomia, una sfida alla marginalità, una forma di arte civile. E Galatina, città d’arte,…