Una pietra miliare per la piena cittadinanza di chi è in condizione di disabilità per epilessia

«Quell’articolo, riconoscendo la connotazione di gravità a quanti con epilessia farmacoresistente manifestino crisi con perdita di contatto con l’ambiente o capacità d’agire, permetterà un adeguato accesso alle misure inclusive, facendo segnare una vera e propria pietra miliare verso la Piena Cittadinanza di tali Persone»: lo dicono le Associazioni AICE e ANFFAS, commentando con soddisfazione il contenuto di un articolo previsto dalla prossima Legge di Bilancio
Sorriso di bambina
Sembrano poter finalmente sorridere i tanti bambini e bambine e persone adulte con epilessia farmacoresistente, insieme alle loro famiglie

«Alle persone affette da forme di epilessia farmacoresistente, certificata, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, dal medico competente per le epilessie, caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l’ambiente e capacità d’agire, su richiesta dell’interessato, a seguito di accertamento sanitario, è riconosciuta la connotazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, commi 1 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dall’articolo 3 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62»: è quanto recita l’articolo 90 del Disegno di Legge n. 1689, presentato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028), ossia, in parole semplici, la Legge di Bilancio per il 2026.
Ebbene, quell’articolo, «riconoscendo la connotazione di gravità a quanti con epilessia farmacoresistente manifestino crisi con perdita di contatto con l’ambiente o capacità d’agire», sottolineano l’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia) e l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), riprendendone testualmente le parole usate, «permetterà un adeguato accesso alle misure inclusive per quanti vivono questa condizione di disabilità, facendo segnare una vera e propria pietra miliare verso la Piena Cittadinanza delle Persone in condizione di disabilità per epilessia».

«Si tratta infatti di un importantissimo passo – sottolineano i Presidenti di AICE e ANFFAS Giovanni Battista Pesce e Roberto Speziale – ricercato dalle nostre Associazioni da tante legislature, rivolto in specie alle persone con epilessia in maggiore difficoltà».
«Non siamo dunque più fermi e clandestini – concludono – e questo riconoscimento inclusivo, quanto mai rilevante, ci aiuterà a completare un “Percorso Epilessia” atteso da oltre 550.000 persone e dalle loro famiglie». (S.B.)

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