Continuano le “passeggiate inclusive” a Gorizia, per migliorare sempre più la mobilità della città

di Marco Bisiach
Dopo un’analoga iniziativa proposta in ottobre, una nuova “passeggiata inclusiva” è stata organizzata a Gorizia dal Comune della città, su spinta e richiesta della Federazione FISH Friuli Venezia Giulia, nuova occasione per verificare il grado di reale accessibilità del centro cittadino e per progettare il capoluogo isontino del domani in modo più inclusivo. Il tutto anche potendo contare, ora, sul Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche recentemente approvato dal Consiglio Comunale
"Passeggiata inclusiva" a Gorizia, novembre 2025
I partecipanti alla nuova “passeggiata inclusiva” promossa a Gorizia dalla FISH Friuli Venezia Giulia

Una nuova “passeggiata inclusiva”, dopo la precedente del mese di ottobre [se ne legga anche sulle nostre pagine, N.d.R.], è stata organizzata a Gorizia dal Comune della città, su spinta e richiesta della FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), nuova preziosissima occasione per verificare il grado di reale accessibilità del centro cittadino e per progettare il capoluogo isontino del domani in modo più inclusivo. Il tutto anche potendo contare, ora, sul PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) recentemente approvato dal Consiglio Comunale.

Se la prima passeggiata di ottobre si era concentrata sul percorso tra la Stazione Ferroviaria e il Municipio, la seconda ha affrontato le strade che dalla Casa Comunale di Gorizia raggiungono Piazza Vittoria e di lì Piazza De Amicis, nel cuore del centro storico.
Vi hanno preso parte oltre una trentina di persone, in rappresentanza anche dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), dell’Associazione Diritto di parola e della Pro Loco, oltre a privati cittadini che quotidianamente si confrontano con le difficoltà legate a una disabilità. C’era anche il consigliere regionale Diego Moretti, mentre per il Comune erano presenti gli assessori al Welfare Silvana Romano e ai Lavori Pubblici Sarah Filisetti.
Ancora una volta Filisetti ha voluto sperimentare in prima persona le difficoltà che le persone con disabilità sono chiamate ad affrontare quotidianamente. Se infatti nella prima passeggiata di ottobre si era accomodata su una carrozzina, nella seconda, ad occhi chiusi, ha camminato servendosi di un bastone per ciechi.

Diverse le criticità evidenziate nel corso della giornata. Ad esempio è emersa la necessità di installare un semaforo sonoro per l’attraversamento della strada da parte di persone con disabilità visiva all’incrocio tra Corso Verdi, Via Oberdan e Via Boccaccio, all’altezza della Posta Centrale, mentre andrebbero rivisti gli scivoli agli attraversamenti pedonali tra Via Oberdan, Via Roma e Piazza Vittoria. Qui, sul rialzo centrale, mancano del tutto i percorsi tattilo-plantari per gli spostamenti in autonomia delle persone con disabilità visive, ma i problemi più gravi riguardano le vicine Via Seminario e Via Carducci, asse di collegamento con Piazza De Amicis, dove si trovano i frequentati Musei provinciali. «In entrambi i casi – spiega Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia – i marciapiedi sono impossibili da percorrere in carrozzina, e dunque chi si sposta così deve scendere in strada. Durante la nostra passeggiata ci ha pensato la Polizia Locale, che ringraziamo, a farci da scorta in quel punto. Da rivedere anche lo scivolo di fronte all’ingresso della Fondazione Carigo, molto pendente e in un tratto stretto del marciapiede».
La stessa FISH Regionale e le altre Associazioni del mondo della disabilità puntano ad effettuare anche una ricognizione della presenza di servizi igienici (pubblici o all’interno dei locali) accessibili alle persone con disabilità. Una lacuna ancora da colmare in una città sempre più frequentata anche dai turisti nell’anno della Capitale Europea della Cultura.

Nel prossimo futuro, fanno sapere ancora la FISH e il Comune goriziano, nuove “passeggiate inclusive” interesseranno anche altre zone del territorio cittadino.

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