«Le tante denunce di violazioni dei diritti umani ai danni delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale – scrive Salvatore Cimmino – sembrano generare nell’opinione pubblica un atteggiamento di indifferenza e impassibilità. Per contrastarlo bisognerebbe innanzitutto superare l’approccio caritatevole e assistenziale verso le disabilità e adottare un modello basato sul rispetto e l’affermazione dei diritti umani, come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»
La scena politica italiana in materia di disabilità presenta a tutti noi, attraverso una molteplicità di canali mediatici, il triste conto derivante da decenni di denunce di violazioni dei diritti umani ai danni delle persone con disabilità, su tutto il territorio nazionale.
Nonostante possiamo conoscere in tempo reale, grazie anche ai social, il dettaglio di queste denunce, il numero delle vittime e dei diritti umani violati, tali informazioni sembrano generare nell’opinione pubblica un generale atteggiamento di indifferenza e impassibilità. È sempre più facile ignorare un articolo di giornale o evitare un post, se parlano di violazioni dei diritti e di emarginazione.
Per contrastare questo diffuso atteggiamento di indifferenza nei confronti delle persone con disabilità e di inazione collettiva e individuale ci vorrebbe un cambio di paradigma culturale: superare l’approccio caritatevole e assistenziale verso le disabilità, al fine di adottare un modello basato sul rispetto e l’affermazione dei diritti umani, come sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata in Italia con la Legge 3 marzo 2009 n. 18.
Per realizzare questo modello è necessario partire dalle basi e quindi dall’inclusione scolastica, che non deve rimanere un principio astratto ma deve invece diventare un diritto tutelato che richiede azioni concrete, come il superamento delle barriere materiali e immateriali e l’accesso alle riabilitazioni congeniali alle proprie esigenze, per garantire pari opportunità formative a tutti gli alunni e le alunne con disabilità.
Per contrastare le carenze del sistema scolastico italiano e la precarietà degli insegnanti di sostegno, che ostacolano il diritto allo studio e la continuità didattica per gli studenti e le studentesse con disabilità, è necessario impegnarsi concretatemene per integrare nei programmi scolastici i principi della Convenzione ONU. Senza un’adeguata educazione e consapevolezza, infatti, anche le migliori leggi rimangono inefficaci, per questo credo che l’integrazione della Convenzione nei percorsi formativi scolastici rappresenterebbe un passo cruciale per costruire una società realmente inclusiva.
Mi ha colpito profondamente leggere, nei giorni scorsi, della violazione del diritto umano alla mobilità subita da un’atleta della nazionale italiana di nuoto in carrozzina [Angela Procida, N.d.R.] che, per l’inaccessibilità dei mezzi di trasporto e delle stazioni, non ha potuto raggiungere Napoli da Castellammare di Stabia, per partecipare ad una manifestazione.
Auspico quindi che il Comune di residenza dell’atleta, Castellammare di Stabia, e il Comune di Napoli, si impegnino a denunciare, quanto prima, per comportamento discriminatorio diretto, ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni), la società di trasporto coinvolta, per dare un segnale di civiltà e perché si riconosca con fermezza che le persone con disabilità hanno pari dignità sociale.
Articoli Correlati
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- A Roma si tiene la quarta Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina Il movimento italiano della disabilità, insieme a quello europeo, è presente in questi giorni a Roma, alla quarta Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, per far sì che il lavoro di ricostruzione…