Secondo il nuovo Rapporto sui Diritti Umani del Forum Europeo sulla Disabilità, centrato sul tema “Diritti in ritardo: viaggi aerei per passeggeri con disabilità”, quasi 7 persone con disabilità su 10 dell’Unione Europea ritengono di essere discriminate durante i viaggi aerei. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali situazioni di discriminazione registrate e le compagnie aeree che principalmente ne sono protagoniste, in tema di assistenza, accessibilità, cani guida e altro ancora
«Questo nostro rapporto mostra la triste realtà: la libertà di movimento è ancora un miraggio per le persone con disabilità nell’Unione Europea: è dunque l’ora che i governi e le compagnie aeree si assumano la responsabilità e garantiscano le stesse condizioni di viaggio a tutti noi!». «Come utente di lunga data di una sedia a rotelle elettrica, mi è stato negato l’imbarco e ho avuto problemi con carrozzine rotte più volte di quante ne possa contare. Esorto dunque l’Unione Europea e le compagnie aeree a considerare questo nostro rapporto per quello che è: non un elenco di reclami, ma una tabella di marcia verso la parità di viaggio!»: sono quanto mai chiare le considerazioni con cui Yannis Varadkastanis e Gunta Anca, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’EDF, il Form Europeo sulla Disabilità, commentano gli sconcertanti dati che emergono dal 9° Rapporto sui Diritti Umani del Forum stesso, centrato sul tema Diritti in ritardo: viaggi aerei per passeggeri con disabilità (disponibile integralmente in inglese a questo link) e secondo il quale quasi 7 persone con disabilità su 10 dell’Unione Europea ritengono di essere discriminate durante i viaggi aerei.
Il rapporto dell’EDF, dunque, evidenzia in sostanza come le leggi dell’Unione Europea sui diritti dei passeggeri, e la loro incoerente applicazione incoerente, offrano nei fatti una tutela limitata alle persone con disabilità. Anche quando le norme dell’Unione, infatti, impongono alle compagnie aeree di fornire assistenza e supporto, la formulazione troppo vaga porta a un’attuazione discrezionale, con la conseguenza che i passeggeri on disabilità possono essere lasciati a terra, al momento di tornare a casa o di vedersi rifiutare al gate dispositivi di assistenza come le carrozzine.
Nel dettaglio, vanno innanzitutto sottolineate le restrizioni relative alle dimensioni e al peso delle carrozzine, nonché al numero di persone in carrozzina a bordo di un volo. Anche utilizzando lo stesso modello di aereo, infatti, le restrizioni possono variare a seconda della compagnia. Ad esempio, se si vola su un Airbus 321 con la scandinava SAS, la sedia a rotelle non può pesare più di 149 chili, mentre con Finnair, il peso è di 300 chili.
Alcune compagnie, inoltre, non forniscono carrozzine in cabina, per consentire alle persone che ne usufruiscono di raggiungere il bagno durante il volo, ciò che in alcuni casi costringe addirittura alcui a strisciare verso il bagno stesso. Non offrono tale opzione, ad esempio, Luxair, Tarom e Vueling.
Per quanto poi concerne i cani guida, vi sono alcune compagnie (Brussels Airlines, Ryanair e Aer Lingus) che non accettano i programmi di certificazione nazionali, basandosi su documenti internazionali impossibili da ottenere in alcuni Paesi.
E vi è anche chi viola potenzialmente lo stesso diritto comunitario, come KM Malta, che applica una tariffa per la fornitura di assistenza o Bulgaria Air, KM Malta e Sky Express, che richiedono certificati medici o moduli per determinati tipi di disabilità. E ancora, Luxair, Bulgaria Air e KM Malta richiedono periodi di preavviso più lunghi di quelli consentiti per la fornitura di assistenza, mentre EasyJet, Ryanair e LOT negano il diritto di viaggiare con un cane guida su determinate tratte. Infine, KLM, Air France e Iberia richiedono periodi di preavviso più lunghi di quelli consentiti per viaggiare con cani guida su determinate tratte.
«Invitiamo pertanto l’Unione Europea – dicono dall’EDF – a rafforzare le leggi sui diritti dei passeggeri, vietando con chiarezza il diniego di imbarco per motivi di disabilità. Chiediamo poi che vengano integralmente rimborsate le riparazioni e le sostituzioni in caso di danneggiamento o distruzione di dispositivi di assistenza durante i viaggi (sedie a rotelle, scooter per persone con disabilità, ventilatori ecc.), oltreché di sostenere il diritto delle persone con disabilità a viaggiare senza “bisogno di approvazione”, ossia con nessun obbligo di pre-notifica). Deve inoltre essere garantito il riconoscimento dei cani guida in tutta l’Unione e stabilite norme minime di accessibilità per viaggiare con dispositivi di assistenza, oltre all’assistenza stessa su tutte le compagnie aeree e gli aeromobili».
Anche a tutte le compagnie aeree, infine, l’EDF lancia un messaggio, chiedendo loro «di assumersi ogni responsabilità per garantire le medesime condizioni di viaggio a tutti i loro clienti, in particolare rimborsando integralmente i dispositivi di assistenza rotti o distrutti, consentendo il viaggio con cani guida e da ultimo, ma non certo ultimo, acquistando aerei accessibili». (Stefano Borgato)
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