La quarantunesima panchina azzurra nell’àmbito dell’omonimo progetto dell’ANIMASS (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren), voluto per sensibilizzare sulla sindrome di Sjögren, arriverà il 13 dicembre a Villammare di Vibonati, altra località del Salernitano e questa volta, oltre al tradizionale convegno, la giornata sarà arricchita anche da una partita del cuore
Dopo tante panchine inaugurate in Sicilia, a Verona, a Rimini e in varie località di Salerno e Provincia, come abbiamo di volta in volta riferito anche sulle nostre pagine, si tornerà nel Salernitano per la quarantunesima panchina azzurra, nell’àmbito dell’omonimo progetto promosso dall’ANIMASS (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren), per sensibilizzare sulla sindrome di Sjögren. Accadrà a Villammare di Vibonati il 13 dicembre (ore 15) e questa volta – oltre al tradizionale convegno che seguirà l’inaugurazione (Sindrome di Sjögren primaria sistemica, malattia rara subdola e discriminata, Museo Logos, Via Monastero Vibonati, ore 18.30), durante il quale verrà proiettato il cortometraggio L’amante Sjögren, con la presidente dell’ANIMASS Lucia Marotta che illustrerà le problematiche e le criticità della malattia e di quanto stia facendo da vent’anni la propria Associazione, per dare dignità alle persone malate e tutelarle nel loro diritto alla salute – l’iniziativa si arricchirà anche di una partita del cuore (ore 16.30). Il tutto avvalendosi del patrocinio e della collaborazione del Comune locale, del Rotary E-club Film & Friends D2101, del Comitato della Croce Rossa Italiana di Sapri e dell’Associazione Canticum.
Patologia che colpisce in grande maggioranza le donne (in proporzione di 9 a 1), la sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune, sistemica, degenerativa e inguaribile che può attaccare tutte le mucose dell’organismo: occhi, bocca, naso, reni, pancreas, fegato, cuore, apparato cardiocircolatorio, apparato osteo-articolare e polmonare, degenerando spesso in linfoma non-Hodgkin, con conseguenze fatali per il 5-8% delle circa 12.000/16.000 persone malate. Tra le malattie autoimmuni è quella con il più alto rischio di linfoproliferazioni (44 volte superiore alla popolazione generale), oltre a provocare gravi effetti non soltanto sotto l’aspetto clinico e psicologico, ma anche nei confronti della vita sociale e affettiva.
A causa della complessità clinica, una diagnosi precoce e una prevenzione mirata sono sempre molto difficili, ma assolutamente necessarie e per superare questo pesante ostacolo identificativo, è opportuno lavorare in rete per la presa in carico a trecentosessanta gradi delle persone malate. Ed è importante anche la conoscenza tra i giovani, per creare attenzione e accoglienza nei confronti dei coetanei/coetanee colpiti da una malattia rara invisibile come questa, che coinvolge anche la fascia pediatrica. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- A Salerno la trentottesima panchina azzurra, per sensibilizzare sulla sindrome di Sjögren Dopo tante panchine inaugurate in Sicilia, a Verona, a Rimini e in varie località del Salernitano, la trentottesima panchina azzurra, nell’àmbito dell’omonimo progetto promosso dall’ANIMASS (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome…
- Ben 47 panchine azzurre inaugurate dall’ANIMASS, per sensibilizzare sulla sindrome di Sjögren Sicilia, Rimini, Napoli, Lanuvio (Roma), varie località del Salernitano e già alcune volte a Verona: sono ben 46, dal 2023 ad oggi, le panchine azzurre inaugurate in giro per l’Italia…