Biscotti realizzati da loro e anche la possibilità di mettersi alla prova nell’accoglienza del pubblico: così i giovani con disabilità impegnati a Lecce con l’Associazione Gli amici dello zio partecipano all’edizione leccese di “Cinema a sorpresa”, iniziativa promossa dall’Associazione PartyVolontario, dalla forte vocazione solidale, basata su proiezioni di film e cortometraggi il cui titolo viene svelato solo prima del buio in sala

«L’obiettivo primario della nostra Associazione – spiega Alessandra De Bellis, socia degli Amici dello zio di Lecce – che è nata all’interno della pizzeria e laboratorio di prodotti lievitati Zio Giglio, è favorire l’inserimento di giovani con disabilità nel mondo del lavoro anche in realtà differenti da quella della ristorazione dove sono impegnati, incentivando cioè l’approccio con percorsi di varia natura, anche artistico-culturale. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di collaborare con questo progetto».
Si tratta dell’iniziativa Cinema a sorpresa, promossa dall’Associazione PartyVolontario, che sta vivendo in queste settimane a Lecce una nuova edizione, con la collaborazione di Biblioteca OgniBene e della partecipazione, appunto, dell’Associazione Gli amici dello zio, proseguendo nella città pugliese il percorso di una rassegna dalla forte vocazione solidale, basata su proiezioni di film e cortometraggi “a sorpresa”, il cui titolo viene cioè svelato solo prima del buio in sala.
«Il Cinema a sorpresa – spiega Giulio Guerrieri, ideatore e organizzatore dell’iniziativa – è, normalmente, una proiezione libera e gratuita di film che possono essere definiti d’essai, ma per la data del 23 dicembre il focus sarà sui classici del Natale per famiglie, mentre per la data del 30 dicembre l’attenzione sarà sui cortometraggi internazionali a tema solidale, con la finale dello Short Week End Film Festival. Sempre forti dei momenti di inclusione sociale e culturale, grazie alla costante collaborazione con Associazioni del territorio, siamo estremamente felici, questa volta, della sinergia con Gli amici dello zio. Innanzitutto vi è l’omaggio alla platea dei biscotti realizzati al mattino dai giovani di tale Associazione, grazie alla rete solidale innestata dallo chef Giuseppe Lucia, ciò che crea immediatamente un contatto forte, in un’ottica di inclusione autentica. Alle persone con disabilità, inoltre, viene offerta l’occasione di mettersi alla prova nell’accoglienza del pubblico sul luogo della proiezione, in funzione di “maschere gentili”, nel benvenuto agli spettatori, con illustrazione del progetto Cinema a sorpresa, e nella gestione coadiuvata di momenti di riflessione/discussione post proiezione, con coinvolgimento della platea». (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: [email protected].
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