“Autonomia e Cooperazione”: dieci giovani ciechi e ipovedenti sui sentieri storici di Teano

«Quando la solidarietà si mette in cammino, le barriere si abbattono»: è partendo da questo assunto che si è articolato il progetto “Autonomia e Cooperazione”, promosso dall’IRIFOR, in stretta collaborazione con l’UICI di Caserta e l’UNIVOC della città campana, basandosi su un campo invernale tra i sentieri storici di Teano cui hanno partecipato dieci giovani ciechi e ipovedenti, vivendo tre giorni di immersione totale in “stile scout”
UICI, UNIVOC, IRIFOR Caserta, gennaio 2026
Una bella foto di gruppo dei partecipanti al campo invernale, presso il “Big Bench” di Teano della Via Francigena

«Quando la solidarietà si mette in cammino, le barriere si abbattono»: è partendo da questo assunto che si è articolato il progetto Autonomia e Cooperazione, promosso dall’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI), in stretta collaborazione con l’UICI di Caserta (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’UNIVOC della città campana (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), basandosi su un campo invernale tra i sentieri storici di Teano.

Dieci giovani ciechi e ipovedenti, dunque, hanno vissuto tre giorni di immersione totale in “stile scout”, sfidando i propri limiti per conquistare nuovi traguardi di autonomia. Essi hanno infatti percorso l’antica Via Francigena, recentemente bonificata e resa accessibile dal MASCI Teano 3 e grazie all’utilizzo delle speciali carrozzine Joëlette e all’appassionato racconto dei volontari, hanno potuto scoprire la storia e la fauna del territorio, raggiungendo le suggestive “Big Bench”, ossia le panchine giganti frutto di installazioni artistiche e qui, oltre a una descrizione dettagliata del paesaggio, hanno potuto vivere un momento profondo di preghiera davanti a una riproduzione naturale della Madonna di Lourdes, incastonata nella roccia. Il tutto è stato reso possibile grazie a una rete di cooperazione che ha coinvolto la Comunità AGESCI Teano 1, il MASCI Aversa 2 per il supporto logistico, e il citato MASCI Teano 3, custode e promotore della Via Francigena locale.
Da ricordare inoltre che l’esperienza si è svolta nella cornice del Convento di Sant’Antonio, luogo simbolo del territorio oggi gestito dal MASCI Teano 2, che ha aperto le porte ai partecipanti al campo e agli operatori.

«Ringrazio il Direttivo dell’UICI per il sostegno costante – dichiara Giulia Antonella Cannavale, presidente dell’IRIFOR di Caserta – e il MASCI Aversa 2 per l’impeccabile logistica. Quest’anno la nostra famiglia si è allargata: grazie ai nuovi amici degli scout di Teano, infatti, i nostri giovani hanno vissuto un’esperienza sensoriale senza precedenti. La sensibilità del MASCI Teano 3 nel rendere accessibile la Via Francigena è un dono prezioso e sono certa che questa collaborazione sia solo l’inizio di una progettazione futura condivisa. A tutti loro, il mio augurio di “Buona Strada”!».
«Un plauso va al MASCI Teano 3 – aggiunge Vincenzo Del Piano, presidente dell’UNIVOC di Caserta – per il coraggio dimostrato nella bonifica dei sentieri e per l’attenzione verso ogni forma di disabilità. In qualità di responsabile della Commissione Barriere Architettoniche e Senso-Percettive dell’UICI di Caserta, abbiamo anche colto l’occasione, durante il cammino, per analizzare insieme le criticità del percorso: il nostro obiettivo, infatti, è presentare interventi mirati affinché le persone cieche e ipovedenti possano percorrere questa strada in totale autonomia e sicurezza. Trasformare la Via Francigena in un percorso pienamente inclusivo è dunque la nostra prossima sfida!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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