«Quando la solidarietà si mette in cammino, le barriere si abbattono»: è partendo da questo assunto che si è articolato il progetto “Autonomia e Cooperazione”, promosso dall’IRIFOR, in stretta collaborazione con l’UICI di Caserta e l’UNIVOC della città campana, basandosi su un campo invernale tra i sentieri storici di Teano cui hanno partecipato dieci giovani ciechi e ipovedenti, vivendo tre giorni di immersione totale in “stile scout”

«Quando la solidarietà si mette in cammino, le barriere si abbattono»: è partendo da questo assunto che si è articolato il progetto Autonomia e Cooperazione, promosso dall’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI), in stretta collaborazione con l’UICI di Caserta (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’UNIVOC della città campana (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), basandosi su un campo invernale tra i sentieri storici di Teano.
Dieci giovani ciechi e ipovedenti, dunque, hanno vissuto tre giorni di immersione totale in “stile scout”, sfidando i propri limiti per conquistare nuovi traguardi di autonomia. Essi hanno infatti percorso l’antica Via Francigena, recentemente bonificata e resa accessibile dal MASCI Teano 3 e grazie all’utilizzo delle speciali carrozzine Joëlette e all’appassionato racconto dei volontari, hanno potuto scoprire la storia e la fauna del territorio, raggiungendo le suggestive “Big Bench”, ossia le panchine giganti frutto di installazioni artistiche e qui, oltre a una descrizione dettagliata del paesaggio, hanno potuto vivere un momento profondo di preghiera davanti a una riproduzione naturale della Madonna di Lourdes, incastonata nella roccia. Il tutto è stato reso possibile grazie a una rete di cooperazione che ha coinvolto la Comunità AGESCI Teano 1, il MASCI Aversa 2 per il supporto logistico, e il citato MASCI Teano 3, custode e promotore della Via Francigena locale.
Da ricordare inoltre che l’esperienza si è svolta nella cornice del Convento di Sant’Antonio, luogo simbolo del territorio oggi gestito dal MASCI Teano 2, che ha aperto le porte ai partecipanti al campo e agli operatori.
«Ringrazio il Direttivo dell’UICI per il sostegno costante – dichiara Giulia Antonella Cannavale, presidente dell’IRIFOR di Caserta – e il MASCI Aversa 2 per l’impeccabile logistica. Quest’anno la nostra famiglia si è allargata: grazie ai nuovi amici degli scout di Teano, infatti, i nostri giovani hanno vissuto un’esperienza sensoriale senza precedenti. La sensibilità del MASCI Teano 3 nel rendere accessibile la Via Francigena è un dono prezioso e sono certa che questa collaborazione sia solo l’inizio di una progettazione futura condivisa. A tutti loro, il mio augurio di “Buona Strada”!».
«Un plauso va al MASCI Teano 3 – aggiunge Vincenzo Del Piano, presidente dell’UNIVOC di Caserta – per il coraggio dimostrato nella bonifica dei sentieri e per l’attenzione verso ogni forma di disabilità. In qualità di responsabile della Commissione Barriere Architettoniche e Senso-Percettive dell’UICI di Caserta, abbiamo anche colto l’occasione, durante il cammino, per analizzare insieme le criticità del percorso: il nostro obiettivo, infatti, è presentare interventi mirati affinché le persone cieche e ipovedenti possano percorrere questa strada in totale autonomia e sicurezza. Trasformare la Via Francigena in un percorso pienamente inclusivo è dunque la nostra prossima sfida!». (S.B.)
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