Portavoce del messaggio di inclusione al 12° Torneo Internazionale di Para Ice Hockey di Torino, già da noi presentato in altra parte del giornale, sarà il Cipidillo, “storico” simbolo della CPD di Torino, scelto appunto come mascotte ufficiale della manifestazione. «Il Cipidillo – dice Giovanni Ferrero, direttore della CPD – è nato per impersonare quella voce che disturba, richiama alla responsabilità e dice la verità sulla disabilità anche quando non conviene»

Abbiamo già presentato nei giorni scorsi, in altra parte del giornale, il 12° International Para Ice Hockey Tournament, che a Torino sarà l’ultimo banco di prova per la Nazionale Italiana di para ice hockey, prima delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, centrato sull’atteso confronto con Giappone, Repubblica Ceca e Slovacchia, il tutto con l’organizzazione curata dall’Associazione Sportdipiù. Oggi ci occupiamo in questo spazio del forte messaggio di inclusione che si intende pure trasmettere con l’evento, un messaggio di cui si farà portavoce il Cipidillo, “storico” simbolo della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), scelto appunto come mascotte ufficiale della manifestazione, che sarà presente al Pala Tazzoli di Torino, per animare i momenti salienti del torneo e richiamare l’attenzione sui valori dell’accessibilità e della partecipazione.
«Ispirato al Grillo Parlante di Carlo Collodi, il Cipidillo – spiegano dalla CPD – rappresenta metaforicamente la voce della coscienza. Da oltre 35 anni, per conto della nostra organizzazione, denuncia e porta all’attenzione pubblica tutto ciò che resta ancora da fare per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità. Di recente è approdato anche sui social, inaugurando il canale Instagram @cipidilloo, dove si presenta come «il tuo trainer emotivo per superare l’imbarazzo sulla disabilità», occupandosi di contenuti che spaziano dai temi dell’accessibilità, come i bagni attrezzati, alle “paralimpiadi quotidiane”, fino alla differenza tra attivismo e influenza digitale.
«Il Cipidillo – dichiara Giovanni Ferrero, direttore della CPD – all’inizio era solo il “Grillo della CPD”, perché prima ancora che come mascotte nasceva per impersonare quella voce che disturba, richiama alla responsabilità e dice la verità anche quando non conviene. È stata una scelta voluta dal nostro presidente “storico”, Paolo Osiride Ferrero, con un’idea molto chiara: la Consulta per le Persone in Difficoltà doveva fare sulla disabilità ciò che spesso nessuno ha il coraggio di fare, ovvero dire le cose come stanno, senza zucchero, senza pietismo e senza bugie consolatorie. Con amministratori, cittadini e imprenditori. Con tutti».
Oltre alla presenza del Cipidillo, la CPD sarà anche partner strategico dell’evento torinese, garantendo attraverso i propri volontari il servizio di accompagnamento e trasporto con mezzi attrezzati per tutti gli atleti, sia durante le competizioni sia negli spostamenti in città, contribuendo così in modo concreto alla piena accessibilità dell’evento stesso. Inoltre, i migliori atleti di ogni competizione riceveranno come premio il Cipidillo peluche, nella stessa versione che può essere adottata attraverso una donazione a sostegno dei progetti della CPD. (S.B.)
A questo link è disponibile un testo sulla Storia del Cipidillo. Per altre informazioni: Fabrizio Vespa ([email protected]).
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