L’incontro “Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare” e in serata lo spettacolo teatrale “Mezzogiorno di fuoco a RIVERTOWN”, portato in scena da una compagnia composta da persone con sindrome di Down e volontari: sono le proposte per il 21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down, provenienti da CEPIM-TORINO, organizzazione che da quasi 50 anni è un punto di riferimento sul proprio territorio per le persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva e per le loro famiglie
Nato dall’impegno diretto dei genitori, da quasi cinquant’anni CEPIM-TORINO (Centro Persone con Sindrome di Down) è un punto di riferimento per le persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva e per le loro famiglie, una realtà che promuove diritti, autonomia e qualità della vita attraverso attività educative, percorsi di inclusione scolastica e lavorativa e un costante lavoro in rete con il proprio territorio.
Il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down (World Down Syndrome Day), tale organizzazione promuoverà l’evento a porte aperte denominato Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare (Sala Atlas di Combo Torino, Corso Regina Margherita, 128, ore 8.30-13), un incontro con cui segnare l’avvio di una nuova fase di apertura, coinvolgimento e rinnovamento della comunità, tramite testimonianze e riflessioni condivise, con la partecipazione di persone con sindrome di Down, famiglie, volontari, scuole, realtà sportive e lavorative, professionisti ed esponenti istituzionali.
«Con questo incontro – spiegano da CEPIM-TORINO – vogliamo valorizzare l’impatto sociale generato dalla nostra Associazione, promuovere una cultura delle pari opportunità e rafforzare la collaborazione con le realtà locali».
In serata, poi, vi sarà lo spettacolo teatrale Mezzogiorno di fuoco a RIVERTOWN (Teatro Don Bosco di Cascine Vica, Via Stupinigi, 1, ore 21), portato in scena dalla Compagnia ARTONAUTI di CEPIM-TORINO, composta da persone con sindrome di Down e volontari, esperienza che unisce talenti e sensibilità diverse, in cui ciascuno contribuisce con la propria unicità. «Il teatro – sottolineano da CEPIM-TORINO – diventa così strumento educativo e di sensibilizzazione, capace di dare voce alle persone e di coinvolgere il pubblico sui temi dell’identità, della relazione e della dignità delle persone stesse: non solo un racconto, ma un invito concreto a partecipare, condividere e prendersi cura del futuro della comunità, occasione con cui la nostra Associazione rinnova il proprio impegno nel promuovere inclusione, autonomia e diritti».
«La giornata del 21 marzo – afferma Mirella Flecchia, presidente di CEPIM-TORINO – non sarà solo una celebrazione, ma l’occasione per raccontare un percorso costruito in quasi cinquant’anni di impegno accanto alle persone con sindrome di Down e alle loro famiglie. Guardiamo al futuro con la convinzione che inclusione e autonomia non siano obiettivi astratti, ma diritti concreti che prendono forma ogni giorno insieme alla comunità. “Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare” esprime il senso del nostro impegno: non fermarsi ai limiti, ma agire quotidianamente per ampliare le opportunità di autonomia, lavoro e partecipazione. Questo evento è dunque un invito rivolto a tutti e a tutte a fare un passo in più insieme a noi». (S.B.)
La prenotazione per entrambi gli appuntamenti del 21 marzo è obbligatoria, scrivendo [email protected], lo stesso indirizzo a cui chiedere informazioni (o per informazioni anche: Gaia Palma, [email protected]).
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