Nell’àmbito della mostra itinerante “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, progetto espositivo della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, nato all’insegna dell’accessibilità e che vede come media partner la nostra testata Superando, la sesta tappa dell’esposizione a Lucca ospiterà il 28 marzo il convegno nazionale denominato “L’arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva”
Avevamo già ampiamente presentato, nel febbraio scorso, la tappa di Lucca, che sarà ospitata fino al 30 aprile dallo storico Palazzo Guinigi della città, della mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, sesta uscita (dopo il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera nel 2024, Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, sede della Giunta Regionale Toscana, la Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, il Fortilizio della Cittadella di Pisa e il Municipio di Montecatini Terme tra il 2025 e l’anno corrente) di questa esposizione itinerante curata dallo storico dell’arte Rodolfo Bona e organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, progetto promosso e realizzato in questo caso con il contributo del Comune di Lucca e della Regione Toscana e che come media partner vede la nostra testata Superando.
Si tratta, lo ricordiamo, di una ricca retrospettiva sulla carriera artistica di Alfredo Catarsini, artista e intellettuale viareggino nato nel 1899 e scomparso nel 1993, che ha attraversato tutto il “secolo breve” e che oggi suscita un rinnovato interesse da parte degli amanti dell’arte (e non solo), grazie appunto alla Fondazione che ne porta il nome. Presieduta infatti da Elena Martinelli, quest’ultima da alcuni anni si occupa di valorizzarne l’opera artistica, con iniziative delle quali più volte ci siamo occupati su queste pagine, anche per l’impegno nel promuovere una cultura accessibile a tutti e tutte.
Ebbene, nell’àmbito di tale iniziativa, è ora in programma nella medesima sede, per la mattinata del 28 marzo, il convegno nazionale L’arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva, organizzato anch’esso dalla Fondazione Catarsini, che lo presenta così: «Rivolto in particolare alle persone con disabilità visiva, questo convegno nasce dal nostro progetto pluriennale L’arte accessibile per tutti che da oltre tre anni portiamo avanti in àmbiti diversificati: giovani, formazione, cultura, turismo e benessere-tempo libero con l’obiettivo di progettare una rete di inclusione pensata non per loro, ma con loro, trasformando i luoghi di cultura e turistici in esperienze tattili e sonore, permettendo a tutti di godere della bellezza in piena autonomia e libertà».
Patrocinato dal Ministero per le Disabilità, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca e da altre prestigiose Istituzioni e Associazioni, l’incontro si svolgerà, come detto, a Palazzo Guinigi di Lucca, stessa sede della mostra, il cui percorso include anche un laboratorio esperienziale con l’opera tattile dello scultore Massimiliano Trubbiani (Museo Tattile Statale Omero di Ancona), che reinterpreta l’affresco dell’abside della Chiesa di San Martino in Freddana, vicino Lucca.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di Mario Pardini, sindaco di Lucca, Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, Angela Mia Pisano, assessora alla cultura del Comune di Lucca, Elena Martinelli, presidente della Fondazione Catarsini 1899, Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), Massimo Diodati, presidente dell’UICI Toscana (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e Gilberto Tuccinardi, governatore del Distretto 108 LA Lions International.
«Rendere l’arte, i luoghi della cultura e le esperienze artistiche fruibili anche da parte dalle persone con disabilità visiva – sottolinea la ministra Alessandra Locatelli – significa affermare con forza il principio che la partecipazione alla vita culturale è un diritto di tutti e una dimensione essenziale del pieno sviluppo della persona. Iniziative come questa di Lucca dimostrano come il dialogo tra Istituzioni, mondo culturale e realtà associative possa generare percorsi concreti di innovazione e inclusione, trasformando l’accessibilità in un’opportunità di crescita per l’intera comunità».
L’incontro proseguirà quindi con gli interventi del presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo (Ruolo dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità), della funzionaria del Ministero della Cultura Anna Soffici (Valorizzare i luoghi, valorizzare le persone – Esperienze recenti), del Consigliere del Centro Studi Turistici di Firenze e direttore Cooperativa Cristoforo TEC del capoluogo toscano Paolo Pestelli (L’accessibilità dell’offerta culturale come volano economico e strategico per lo sviluppo del settore turistico), della funzionaria del Ministero della Cultura Luisa Berretti e dell’architetto esperto di accessibilità di Lucca Lucas Frediani (Senza barriere. Interventi di accessibilità in corso ai Musei nazionali di Lucca), del Presidente dell’Associazione TDDF (Tutela Diritti Disabili Sensoriali) Guardiamo avanti di Roma Alessandro Guastaferro (L’esperienza dell’associazione TDDS Guardiamo avanti) e di Elena Martinelli (L’Arte accessibile per tutti – Il progetto della Fondazione Catarsini).
«C’è una data che fa da spartiacque – dichiara Elena Martinelli – ed è il 3 marzo 2009, ossia quando il nostro Paese ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvando la Legge 18/09. Quel giorno l’Italia ha compiuto un salto di civiltà, smettendo di guardare alla disabilità come a un bisogno da assistere, per riconoscerla finalmente come un diritto umano da garantire. In quel momento è stato sancito il principio che non è l’individuo a doversi adattare al mondo, ma è il mondo che ha il dovere di rimuovere ogni barriera. In questi anni siamo stati testimoni di una trasformazione profonda: siamo passati dalla protesta solitaria alla coprogettazione consapevole, diventando alleati delle Istituzioni, per scrivere insieme politiche pubbliche davvero strategiche. La responsabilità passa ora nelle nostre mani: tocca cioè a noi cittadini, agli Enti e alle realtà del territorio far sì che l’inclusione non sia più l’eccezione, ma la regola. Il nostro impegno deve tradurre i diritti in fatti, investendo in cultura e formazione per dare risposte concrete all’autonomia. Questa è la missione che la Fondazione Catarsini persegue con determinazione, sostenuta da partner che condividono lo stesso obiettivo: trasformare i progetti in utilità sociale e in una crescita reale per tutti». (S.B.)
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