Un servizio televisivo per la Fondazione Catarsini e la presentazione del romanzo “Tra l’incudine e il martello”

Mentre proseguirà fino al 3 maggio a Lucca la tappa della mostra itinerante “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, progetto espositivo della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, nato all’insegna dell’accessibilità e che vede Superando come media partner, due importanti novità riguarderanno prossimamente la Fondazione stessa, da un servizio del programma di Raitre “O anche no” del 26 aprile, alla presentazione, il 28 del mese e sempre a Lucca, del romanzo di Catarsini “Tra l’incudine e il martello”
Troupe di "O anche no" a Lucca - Fondazione Catarsini
La troupe del programma di Raitre “O anche no”, mentre realizza il servizio sulla Fondazione Catarsini che andrà in onda il 26 aprile

È stata prorogata fino al 3 maggio la tappa di Palazzo Guinigi a Lucca – da noi già ampiamente presentata a suo tempo – della mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, sesta uscita (dopo il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera nel 2024, Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, sede della Giunta Regionale Toscana, la Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, il Fortilizio della Cittadella di Pisa e il Municipio di Montecatini Terme tra il 2025 e l’anno corrente) di questa esposizione itinerante curata dallo storico dell’arte Rodolfo Bona e organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, progetto promosso e realizzato in questo caso con il contributo del Comune di Lucca e della Regione Toscana e che come media partner vede la nostra testata Superando.
Si tratta, lo ricordiamo, di una ricca retrospettiva sulla carriera artistica di Alfredo Catarsini, artista e intellettuale viareggino nato nel 1899 e scomparso nel 1993, che ha attraversato tutto il “secolo breve” e che oggi suscita un rinnovato interesse da parte degli amanti dell’arte (e non solo), grazie appunto alla Fondazione che ne porta il nome. Presieduta infatti da Elena Martinelli, quest’ultima da alcuni anni si occupa di valorizzarne l’opera artistica, con iniziative delle quali più volte ci siamo occupati su queste pagine, anche per l’impegno nel promuovere una cultura accessibile a tutti e tutte.
Ma in attesa di dare conto delle iniziative programmate per maggio, ciò che faremo prossimamente, ci sono due importanti novità riguardanti nei prossimi giorni la Fondazione Catarsini.

Innanzitutto, il 26 aprile l’approdo su Raitre, con un ampio servizio girato proprio alla mostra di Lucca, che verrà trasmesso durante O anche No. Un viaggio nell’Italia dell’inclusione, il programma di Paola Severini Melograni dedicato all’inclusione sociale, alla disabilità e ai diritti fondamentali, che va in onda la domenica mattina alle 10.15 circa e in replica, sempre su Raitre, il lunedì notte alle 1:15 circa.
«Nota finora quasi esclusivamente agli addetti ai lavori – sottolinea Elena Martinelli -, la metodologia di accessibilità della nostra Fondazione, voluta per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità visiva, esce dunque dai confini specialistici per aprirsi al grande pubblico».

Alfredo Catarsini, "Tra l'incudine e il martello"Successivamente, nel pomeriggio del 28 aprile, un altro notevole evento si avrà presso il Palazzo delle Esposizioni di Lucca (Piazza san Martino, 7, ore 18, ingresso libero), con la prima nazionale della presentazione del romanzo postumo di Catarsini Tra l’incudine e il martello, pubblicato da La nave di Teseo, a cura di Elena Torre e con la prefazione di Vittorio Sgarbi, che interverrà all’incontro insieme a Elena Martinelli, al curatore della mostra di Palazzo Guinigi Rodolfo Bona, che si soffermerà sul rapporto tra Catarsini e l’artista Lorenzo Viani, al presidente di Lucca Sviluppo Alberto Del Carlo, al presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Andrea Palestini e all’inviata della trasmissione Striscia la notizia e conduttrice di Radio 101, nonché componente del Comitato Scientifico della Fondazione Catarsini, Rajae Bezzaz.
Ambientato nella Viareggio degli anni Venti, Tra l’incudine e il martello è il romanzo sul primo dopoguerra con cui Catarsini restituisce la voce a una comunità sospesa tra povertà, sogni e repressione.
«Questo secondo romanzo di Alfredo Catarsini – spiega Elena Martinelli, che di Catarsini stesso è tra l’altro la nipote – vede la luce proprio in occasione della grande mostra a Palazzo Guinigi, a Lucca, città a lui molto cara e dove compì i suoi studi. Iniziato negli Anni Quaranta, il volume ha avuto una gestazione lunga e profonda, culminata negli Anni Ottanta con l’ultima, definitiva stesura. Ricordo con emozione quando mio nonno, durante una delle sue visite a Lodi dove allora abitavo, mi affidò il dattiloscritto e l’intero manoscritto, elaborato più volte nel tempo, chiedendomi di occuparmene dopo la sua scomparsa. Vittorio Sgarbi ha firmato una prefazione di eccezionale sensibilità e acutezza, cogliendo l’intima coesione tra il Catarsini pittore e lo scrittore: un continuum espressivo che lo ha accompagnato per tutta la vita, e il rapporto tra allievo e Maestro».
La presentazione sarà preceduta (ore 16) da una visita guidata alla mostra di Palazzo Guinigi. (S.B.)

A questo e a questo link sono disponibili due approfondimenti dedicati rispettivamente al servizio del programma televisivo O anche no e alla presentazione del libro Tra l’incudine e il martello. Per altre informazioni: [email protected].
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