“Arte Libera Tutti”: il gruppo di “Mano Sapiens” tra arte, percezione e accessibilità

Fino al 4 settembre prossimo, il Museo e Centro Culturale Marco Scacchi di Gallese (Viterbo) ospiterà “Arte Libera Tutti – Mano Sapiens”, mostra che indaga il rapporto tra essere umano e natura, tra identità e istinto, attraverso la scultura e l’esperienza tattile, ad opera del gruppo “Mano Sapiens”, composto da cinque artiste con disabilità visiva, Antonella Bretschneider, Mariangela Cellamare, Sandra Constantini, Lucilla D’Antilio e Rosella Frittelli

"Arte Libera Tutti", Gallese (Viterbo), 2026Fino al 4 settembre prossimo, il Museo e Centro Culturale Marco Scacchi di Gallese (Viterbo) ospiterà Arte Libera Tutti – Mano Sapiens, mostra a ingresso libero, centrata su «cinque artiste in cerca di libertà creativa – come vengono presentate -, un progetto che indaga il rapporto tra essere umano e natura, tra identità e istinto, attraverso la scultura e l’esperienza tattile».
Protagonista dell’esposizione è infatti il gruppo Mano Sapiens, formato nel 2015 e composto da cinque artiste con disabilità visiva, Antonella Bretschneider, Mariangela Cellamare, Sandra Constantini, Lucilla D’Antilio e Rosella Frittelli delle quali si può leggere più dettagliatamente nel box in calce.
«Questa mostra – dichiara Amedoro Latini, assessore di Gallese – rappresenta per il nostro Museo e Centro Culturale un passo significativo verso una piena inclusività. Le artiste che ne sono protagoniste ci dimostrano infatti come sia possibile creare opere d’arte attraverso sensi diversi dalla vista. Il progetto, realizzato grazie al sostegno del Ministero e finanziato con fondi PNRR, ha l’obiettivo di rendere Gallese una meta attrattiva e accessibile per tutti, se è vero che l’intento è quello di trasformare progressivamente l’intero borgo in uno spazio accessibile, ponendo le basi per un modello fondato su ospitalità, inclusione e accoglienza».

«La pratica delle artiste di Mano Sapiens – spiegano da PromoTuscia, che promuove l’iniziativa – nasce dal tatto come strumento di conoscenza e creazione: le opere prendono forma da un contatto diretto con la materia e si offrono al pubblico come esperienze da percepire oltre la dimensione visiva. Attraverso forme, volti e materiali si accede a un percorso che invita a ripensare il ruolo dell’essere umano come parte di una rete viva di relazioni con la natura e con la materia. Il visitatore è coinvolto in un dialogo sensoriale che interroga la percezione, conducendolo in un rapporto costante con le opere. Il percorso espositivo si articola altresì come un movimento graduale: dall’ingresso, con un pannello introduttivo e un’installazione collettiva (da cui il titolo della mostra), fino alle sale interne, dove le sculture compongono una narrazione di relazioni, trasformazioni e identità. Le presenze umane e naturali che emergono dalle opere evocano un equilibrio di connessioni, in cui l’umano non è più al centro ma in relazione con tutto ciò che lo circonda».

L’allestimento stesso dell’esposizione è frutto di un lavoro di gruppo, con il concept e la curatela di Ivana Pagliara, la curatela, l’allestimento e la grafica di Giulia Rendini e l’allestimento di Benedetta Venturi. A coordinare il tutto, poi, la direttrice del Museo, Simona Pirolli.
Diverse sono anche le modalità di fruizione della mostra, tra cui visite guidate condotte dalle artiste e appuntamenti realizzati in collaborazione con Promotuscia. Su richiesta, inoltre, è possibile organizzare specifiche visite guidate per persone con disabilità visive. Sono previsti, infine, laboratori creativi per i bambini, a partire da quelli delle scuole d’infanzia, basati sull’esperienza tattile e sensoriale.

«Nel cuore del suo borgo storico – concludono da PromoTuscia -, il Museo Marco Scacchi rappresenta da anni un punto di riferimento culturale del territorio, impegnato a promuovere progetti che intrecciano ricerca contemporanea e valorizzazione del patrimonio locale. In questo contesto, l’esposizione si inserisce come un’occasione di incontro tra arte, percezione e accessibilità». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: [email protected].

Le artiste della mostra Arte Libera Tutti – Mano Sapiens
Antonella Bretschneider: scultrice attiva dal 2014, sviluppa una ricerca basata sulla memoria tattile e sulla relazione diretta con la materia. Lavora con creta e marmo, dando forma a opere pensate per una fruizione sensoriale completa. Ha esposto in numerose città italiane e partecipa a simposi di scultura a Carrara.

Mariangela Cellamare: formatasi all’Accademia San Luca di Milano, sviluppa una ricerca che unisce dimensione spirituale e materia. Lavora tra creta e marmo, indagando il rapporto tra gesto, forma ed essenza del materiale.
Sandra Constantini: dalla fotografia passa alla ceramica in seguito al peggioramento della vista, trovando nella materia un nuovo linguaggio espressivo. Le sue opere nascono da un processo emotivo e sensoriale, sviluppato attraverso la sperimentazione e la partecipazione a mostre.
Lucilla D’Antilio: designer e docente, trasforma la propria ricerca artistica dopo la perdita della vista, orientandola verso una dimensione tattile e multisensoriale. Lavora con materiali diversi – dalla creta al marmo – indagando il rapporto tra forma, spazio e percezione.
Rosella Frittelli: scultrice con una formazione sviluppata attraverso corsi e simposi, tra cui esperienze a Carrara, lavora principalmente con marmo e ceramica. La sua ricerca esplora il dialogo tra materia e percezione tattile, dando vita a opere fortemente sensoriali.

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