Esperienze di autonomia e di sostegno alle persone con disabilità che verranno presentate a Rimini

“Fricchiò – Gusto e Inclusione”, progetto di ristorazione promosso dal Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona,il pecorso dei Lions “Costruire l’inclusione: nuovi sguardi e progetti per il futuro. L’esperienza Lions al servizio della comunità” e la splendida storia ebolitana del “Forno di Vincenzo”: sono alcune tra le tante storie di inclusione e autonomia delle persone con disabilità che nei prossimi giorni animeranno a Rimini l’evento “ExpoAid 2026”
"Fricchiò", Ancona
Persone impegnate ad Ancona nel progetto di ristorazione “Fricchiò”

Abbiamo dato spazio, ieri, alla presentazione di ExpoAid 2026 – “io, Persona di valore”, nuova edizione del principale evento nazionale istituzionale che nei prossimi giorni a Rimini coinvolgerà persone, famiglie, professionisti e il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano che si occupa di disabilità.
Tra le tante presenze che animeranno la tre giorni in Romagna, fatta di 50 seminari e di numerosi corsi e laboratori, per accendere il focus su temi fondamentali quali il lavoro, l’autonomia e la vita indipendente, lo sport, le malattie rare, il Progetto di Vita, le nuove tecnologie, le situazioni di emergenza e molto altro, ne segnaliamo oggi alcune, già presenti in passato sulle nostre pagine, a partire da Fricchiò – Gusto e Inclusione, una delle esperienze più significative nel campo dell’inclusione lavorativa promosse dal Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, un progetto di ristorazione che attraverso il cibo crea opportunità concrete di crescita, formazione e lavoro per persone con disabilità.
«Nato dall’idea che l’inclusione debba essere vissuta e non soltanto raccontata – sottolineano dal Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona – Fricchiò è oggi un esempio di come la qualità gastronomica possa incontrare l’impegno sociale, trasformando ogni servizio, ogni evento e ogni esperienza culinaria in un’occasione per valorizzare talenti, competenze e autonomie. Essere presenti a ExpoAid significa portare la voce e l’esperienza delle persone che rendono possibile questa esperienza, per raccontare che l’inclusione non è un concetto astratto, ma qualcosa che può prendere forma concreta attraverso il lavoro, le relazioni e la partecipazione attiva alla vita della comunità» (a questo link un ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Marco Trillini, [email protected]).

Particolarmente robusta, poi, sarà la presenza a Rimini dei Lions, con il percorso denominato Costruire l’inclusione: nuovi sguardi e progetti per il futuro. L’esperienza Lions al servizio della comunità, attraverso il quale verranno presentati progetti ed esperienze sviluppati a sostegno delle persone con disabilità nei diversi àmbiti della vita, dalla scuola allo sport, dalle nuove tecnologie agli ausili per la mobilità. I temi saranno approfonditi in una serie di tavole rotonde con la partecipazione di esperti e studiosi provenienti da diverse realtà del mondo accademico, professionale e associativo.
«I Lions – afferma Rossella Vitali, presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto Lions 108 Italy – operano ogni giorno accanto alle persone con disabilità e alle loro famiglie. ExpoAid ci offrirà la possibilità di condividere questa esperienza e di confrontarci con istituzioni, associazioni ed esperti impegnati sullo stesso fronte» (a questo link un ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Serena Gasparoni, [email protected]).

Vincenzo Bardascino
Vincenzo Bardascino, protagonista del progetto “Il forno di Vincenzo”

E da ultima, ma non certo ultima, una “vecchia conoscenza” di Superando, che il nostro giornale segue sin dalla sua nascita, quasi dieci anni fa. Era infatti il 2017, quando ci occupammo per la prima volta dell’Associazione Il forno di Vincenzo e dell’omonimo progetto promosso a Eboli (Salerno), che il suo ideatore e primo sostenitore, Vito Bardascino, aveva definito come «una sperimentazione sociale volta a rimodulare welfare e criteri assistenziali, sottolineando un nuovo modello di protagonismo attivo e di autodeterminazione delle persone con disabilità». Ne era protagonista Vincenzo Bardascino, trentenne che non ha mai accettato la propria condizione di fragilità, legata alla sindrome dell’X Fragile, come un limite insormontabile per raggiungere i suoi obiettivi e i suoi desideri, perseguiti anche attraverso un percorso scolastico che grazie soprattutto agli ultimi anni nell’Istituto Alberghiero Ancel Keys di Castelnuovo Cilento (Salerno), gli avevano consentito di diplomarsi felicemente e successivamente di specializzarsi nella realizzazione del pane e delle pizze.
Il percorso non sempre è stato facile, ma alla fine, ed era il 3 dicembre 2023, come avevamo riferito a suo tempo, i locali del Forno di Vincenzo sono stati pubblicamente inaugurati, nel Centro Antico di Eboli.
Questa splendida storia viaggerà dunque nei prossimi giorni fino a Rimini, con Vincenzo e Vito Bardascino che nel pomeriggio del 25 giugno (ore 16.30), all’interno del panel Modelli virtuosi e progetti innovativi, presenteranno l’intervento denominato Il Forno di Vincenzo: il progetto di vita che genera impatto sulla comunità, «per raccontare – sottolineano – come un quartiere antico, con le sue strade strette e le sue storie profonde, sia diventato protagonista di un nuovo modo di pensare i Progetti di Vita, soprattutto per chi affronta il percorso del “Durante e Dopo di Noi”. Racconteremo quindi che l’inclusione non è un servizio, ma un patto di comunità, che l’autonomia non è solitudine, ma relazioni che sostengono e che un forno può diventare un simbolo di rinascita, un luogo dove si impasta non solo pane, ma dignità, appartenenza, futuro» (a questo link vi è un video con i contenuti dell’intervento che verrà presentato a Rimini. Per altre informazioni: [email protected]).

Share the Post: