«Quella dei caregiver familiari è un’emergenza sociale! – scrivono dal Coordinamento Nazionale CFU, commentando il tragico fatto accaduto a Roma – rispetto alla quale servono competenza e reale conoscenza del tema e delle implicazioni di esso e serve un intervento profondo e tempestivo. Perché è inaccettabile che una famiglia scelga come soluzione quella estrema e irreversibile dell’omicidio-suicidio!»

Il tragico fatto accaduto nel quartiere romano di Pietralata (omicidio-suicidio di padre e madre caregiver familiari della figlioletta con disabilità e anche del cane) deve obbligare la politica ad occuparsi adesso e a fondo della questione dei caregiver familiari, nello specifico nel dare al Paese una legge nazionale #buonaxtutti, scritta bene davvero al servizio e a tutela della categoria.
Non c’è più tempo per discorsi ideologici o di maniera, non c’è più tempo di attendere, non c’è più il tempo dell’«intanto partiamo così e poi vedremo» e soprattutto non è più il caso di dire «non abbiamo i fondi»!Quella dei caregiver familiari è un’emergenza sociale! Servono competenza e reale conoscenza del tema e delle implicazioni di esso e serve un intervento profondo e tempestivo.
In tanti dicono «ma la famiglia era seguita dai servizi sociali». Come Coordinamento CFU noi ci chiediamo «come era seguita dai servizi sociali questa famiglia?». Aveva tutto quello che è necessario ad assicurare una vita dignitosa alla bambina e ai suoi genitori? Se la mamma ha lasciato il lavoro per assistere la figlia potremmo dedurre di no.
Ci chiediamo anche se i servizi sociali sappiano che cosa serve in questi casi: assistenza domiciliare, servizi di trasporto, ausili, assistenza scolastica, terapie di riabilitazione, servizi di sollievo oltre che un adeguato sussidio economico. E non si può dire (come spesso ci sentiamo dire) che o si sceglie questo piuttosto che un altro servizio perché «tutto non si può avere»: dare servizi non significa elargire favori personali, ma significa rendere un servizio pubblico efficiente!
Ricordiamo anche che il Lazio ha una propria Legge Regionale sul caregiver familiare [Legge Regionale del Lazio 5/24, N.d.R.] e che quindi dovrebbe assicurare sostegno e tutele ulteriori rispetto ad altre Regioni dove la Legge Regionale ancora non c’è.
E ancora ricordiamo che il Consiglio Comunale di Roma Capitale ha approvato lo scorso 18 giugno la nostra mozione che impegna il Comune di Roma a «valorizzare e supportare il lavoro di cura svolto dai caregiver familiari, spesso gravati da carichi assistenziali H24 per persone con disabilità gravi e non autosufficienti».
È inaccettabile che una famiglia scelga come soluzione quella estrema e irreversibile dell’omicidio-suicidio!
*Coordinamento Nazionale CFU (Caregiver Familiari Uniti) ([email protected]).
Sul medesimo tema affrontato nel presente contributo, segnaliamo anche, sempre sulle nostre pagine, il testo Questa tragedia deve diventare una responsabilità politica e istituzionale (a questo link).
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