Il tentativo di “dare voce” ai genitori con background migratorio di un bambino con disabilità, per entrare in contatto con la loro esperienza e conoscere le differenti prospettive culturali sul gioco con la disabilità: è questo il libro “Le culture del gioco in famiglie migranti di bambini con disabilità”, che verrà presentato domani, 15 ottobre, a Milano. Ne è autrice Elisa Rossoni, pedagogista, coordinatrice di “LudoLab” (“Centro Ludotecnica Inclusiva”) dell’Associazione milanese L’abilità
Si chiama Le culture del gioco in famiglie migranti di bambini con disabilità (FrancoAngeli, 2026, collana “Educazione e politiche della bellezza”), il libro che verrà presentato domani, 15 ottobre, a Milano (presso FrancoAngeli Academy, Viale dell’Innovazione, 11, ore 18). Ne è autrice Elisa Rossoni, pedagogista, coordinatrice di LudoLab (Centro Ludotecnica Inclusiva) dell’Associazione milanese L’abilità, organizzazione che da oltre vent’anni garantisce il diritto al gioco a bambini e bambine con disabilità, attraverso una continua problematizzazione dei saperi e delle pratiche pedagogiche, al fine di comprendere la realtà contemporanea e individuare strategie di intervento efficaci e fondate scientificamente.
In questo libro si tenta dunque di “dare voce” ai genitori con background migratorio di un bambino con disabilità, per entrare in contatto con la loro esperienza e conoscere le differenti prospettive culturali sul gioco con la disabilità.
Alla presentazione di domani, insieme alla stessa Elisa Rossoni, interverranno Laura Borghetto, direttrice generale dell’Associazione L’abilità ETS; Francesca Antonacci, professoressa ordinaria e docente di Pedagogia del Gioco e di Pedagogia dei Linguaggi Artistici, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Linguaggi Artistici per la Formazione presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca; Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie); Francesco Clerici, documentarista e regista; Zahra Masoumi, mamma di Sami e Sohail. (S.B.)
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