Si intitola “Il sistema dell’accessibilità: filiere della vitalità e del benessere”, è interamente dedicato all’edizione 2024 del premio “Città accessibili a tutti”, promosso dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) ed è liberamente scaricabile dal web, un numero speciale di «Urbanistica Informazioni», testata dell’INU stessa
Sin dagli inizi ci occupiamo del premio Città accessibili a tutti, iniziativa promossa dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), basata sull’idea di andare oltre la logica del singolo intervento di miglioramento dell’accessibilità, per riuscire ad avviare processi integrati in grado di eliminare barriere fisiche, percettive, sensoriali, intellettive, sociali, economiche e culturali che limitano l’accesso delle persone al funzionamento urbano.
Una bella opportunità per approfondirne i temi è data ora dal numero speciale di «Urbanistica Informazioni», intitolato Il sistema dell’accessibilità: filiere della vitalità e del benessere, interamente dedicato all’edizione 2024 del premio e liberamente scaricabile nel web (a questo link). Così lo presenta, qui di seguito, il curatore Iginio Rossi, coordinatore della Community INU Città accessibili a tutti.
«I lavori partecipanti all’edizione 2024 del Premio Città accessibili a tutti, pur nell’ovvia parzialità, consentono di avviare un’interpretazione dei temi che emergono dall’attenzione che le università italiane riservano al più generale ambito dell’accessibilità universale. Le riflessioni, proposte da vari punti di vista espressi dagli autori in questo numero speciale di “Urbanistica Informazioni”, non pretendono di “fotografare” gli indirizzi, le scelte, gli approcci e altri orientamenti che scaturiscono dal “mondo” della formazione per altro frammentato nelle diverse discipline, nei caratteri dei territori e nelle politiche di ateneo che operando in una dimensione priva di riferimenti nazionali si “muovono” disordinatamente e seguendo percorsi altalenanti solo grazie all’impegno appassionato di docenti, ricercatori e studenti.
Nell’impostazione dello speciale, dopo l’apertura del corposo saggio di Antonio Lauria, La mia idea di accessibilità, viene proposto un ordine tematico ai 35 lavori pervenuti alla 5^ edizione del Premio, lavori “generati” nell’ovvia autonomia che contraddistingue le tesi di laurea e le ricerche e studi, mantenendo però la continuità con le impostazioni delle edizioni precedenti. Così nella pubblicazione sono stati inseriti quei raggruppamenti che richiamando alcune identità proprie e vicine all’urbanistica consentono di tracciare le caratterizzazioni territoriali in cui gli àmbiti del concorso si muovono: economia e turismo; patrimonio culturale; rigenerazione urbana; benessere e cura; nuove tecnologie; territorio e paesaggio; relazioni nell’inclusione». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
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