Tutte le persone con disabilità devono poter viaggiare in treno in situazione di autonomia e indipendenza: è la prima di una serie di istanze prodotte dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, in vista della revisione del Regolamento dell’Unione Europea del 2014 riguardante l’accessibilità di treni e stazioni per le persone con disabilità e in generale a ridotta mobilità
Una serie di proposte concrete volte a migliorare l’accessibilità nel trasporto ferroviario sono state prodotte dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, per influenzare la revisione in corso del Regolamento dell’Unione Europea del 2014 riguardante appunto l’accessibilità di treni e stazioni per le persone con disabilità e in generale a ridotta mobilità. «Da tempo – dichiarano infatti dal Forum – sollecitiamo tale revisione, consapevoli della frustrazione che molti passeggeri provano nei confronti di treni e stazioni che, pur essendo legalmente accessibili secondo determinati standard, in realtà risultano inaccessibili nella pratica».
L’impegno dell’EDF in àmbito di revisione del Regolamento si sostanzierà dunque in una serie di passaggi, a partire dalla richiesta di poter viaggiare in autonomia e in indipendenza, ciò che secondo il Forum «potrebbe essere raggiunto armonizzando l’altezza delle banchine e riducendo lo spazio consentito tra le banchine stesse e i treni». «Siamo per altro aperti – viene detto – a valutare soluzioni alternative che raggiungano un risultato simile, come banchine parzialmente rialzate, elementi di riempimento degli spazi vuoti e passerelle. Riteniamo pertanto necessario eliminare gradualmente l’uso di dispositivi di imbarco esterni, in quanto non consentono viaggi in autonomia. Per questo l’accesso nei treni a livello deve diventare una realtà. Nel frattempo, i dispositivi di imbarco integrati dovrebbero avere la priorità rispetto a rampe e ascensori, eliminando anche le eccezioni per i veicoli a due piani, che li rendono inaccessibili ai passeggeri con disabilità pur essendo formalmente conformi agli standard».
Per quanto poi riguarda i veicoli ristorante e le cuccette, «bisogna definire requisiti di accessibilità chiari – dicono dall’EDF – garantendo che i passeggeri con disabilità, compresi quelli i carrozzina, possano accedervi in condizioni di parità con gli altri».
E ancora, è necessario «migliorare l’accessibilità delle stazioni, potenziando la segnaletica a bordo treno e all’estremità delle banchine, rafforzando la fornitura di informazioni visive, specificando ulteriormente le caratteristiche delle sedute in banchina e migliorando anche la fornitura di corrimano e rampe».
Più in generale, rispetto al materiale rotabile, il Forum chiede che «venga aggiornato riflettendo le dimensioni reali delle carrozzine», vanno inoltre «migliorati i requisiti di progettazione per i servizi igienici universali e standard, con segnali di individuazione delle porte, una migliore circolazione interna nei convogli e con informazioni acustiche e visive a bordo».
A livello infine di politica dei trasporti, l’istanza è chiara: «rafforzare l’attuazione e l’applicazione del Regolamento Europeo, richiedendo agli Stati Membri dell’Unione di compiere progressi concreti nell’àmbito dei loro piani nazionali di attuazione, compresa la definizione di obiettivi ambiziosi e tempistiche chiare per la rimozione delle barriere esistenti».
Basandosi dunque sui vari punti finora esposti, l’EDF preparerà presto una serie di emendamenti al testo in discussione, da presentare all’Agenzia dell’Unione Europea per le Ferrovie. È quindi tenendone conto che quest’ultima elaborerà una proposta di revisione del Regolamento, che dovrà poi essere adottata dai 27 Stati Membri. (S.B.)
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