«Caro Claudio – scrive Salvatore Nocera rivolgendosi a Claudio Imprudente, a proposito dei 40 anni del “Progetto Calamaio” -, il tuo “inchiostro” ha lasciato il segno su tanti di noi e sulla storia della cultura dell’inclusione italiana delle persone con disabilità. Continua ad aiutare noi, ma anche i Parlamentari e le persone del Governo, a seguire il tuo esempio, per far sì che tutti lascino segni di inchiostro indelebile»

Caro Claudio, ho letto in Superando il tuo testo (“Pensiero Imprudente”: caro “Progetto Calamaio”, quante macchie indelebili in quarant’anni!) sui 40 anni del Progetto Calamaio e voglio inviarti affettuosissimi auguri per il quarantesimo anniversario di attività di quel tuo meraviglioso “alter ego”.
Il tuo “inchiostro” ha lasciato il segno su tanti di noi e sulla storia della cultura dell’inclusione italiana delle persone con disabilità, della loro crescita in autoemancipazione e parimenti della crescita nella nostra accoglienza alla pari da parte delle persone senza disabilità.
Ti siamo tutti grati perché hai inoculato lo spirito critico in tutti noi – spirito talora autoironico – anche tramite Superando, che è stato un provvidenziale veicolo di cambiamento culturale e schietta promozione umana di tutti.
Prosegui con la stessa lena, anzi aumentala, perché mala tempora currunt, dal momento che la classe politica è attualmente più impegnata in altre scelte politiche, tanto è vero che l’Osservatorio sull’Inclusione Scolastica del Ministero dell’Istruzione e del Merito non viene convocato sui nostri urgenti problemi da oltre tre anni, mentre aumenta lentamente la normativa che riduce la qualità dell’inclusione. Ne sono prova sia la recente normativa su quelli che io definisco “corsetti di specializzazione per il sostegno” affidati all’INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), facendo concorrenza ai veri corsi in presenza svolti dalle Università, sia la Proposta di Legge sugli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, già approvata al Senato e prossima all’approvazione anche alla Camera, salvo un ripensamento provvidenziale.
Caro Claudio, il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha compiuto solo un atto veramente importante di tutela dei diritti degli studenti/studentesse con disabilità ed è la norma che consente la continuità didattica tramite il rinnovo per un anno dell’incarico a docenti di sostegno precari.
Ci si augura che voglia rimandare al Senato, con un emendamento, la Proposta di Legge sugli assistenti all’autonomia e alla comunicazione.
La Ministra per le Disabilità ci sta aiutando moltissimo, spendendosi continuamente ovunque sia possibile per promuovere iniziative e sostenere quelle delle associazioni e dei familiari. Ma non basta, perché l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che pure sta sostenendoci, ha dovuto riscontrare, nella sua prima Relazione al Parlamento, che nel solo 2025 abbiamo avuto ben oltre 1.300 segnalazioni di violazione dei nostri diritti.
Continua quindi ad aiutarci col tuo “calamaio” e pure col tuo “Pensiero Imprudente” perché ne abbiamo veramente bisogno e speriamo in te e in quante persone “normali”, parlamentari e governative vorranno seguire il tuo esempio, lasciando segni di inchiostro indelebile con norme che correggano quelle errate e con altre che diano piena e rapida attuazione alla Convenzione ONU sui nostri diritti, ratificata dall’Italia con la Legge 18 del 2009, vero “anno santo” per noi. E cari saluti dal tuo amico Tillo Nocera.
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