Dapprima la Val Pusteria, in Alto Adige, con l’ottava edizione di “DolomitiXDuchenne”, poi la Sila, in Calabria, con l’esordio di “SilaXDuchenne”, sono state lo scenario, nelle scorse settimane, di due partecipate iniziative all’aria aperta, in favore di Parent Project, l’Associazione di pazienti e genitori di bambini e ragazzi con la distrofia muscolare di Duchenne o Becker

Dapprima la Val Pusteria, in Alto Adige, poi la Sila, in Calabria, sono state lo scenario, nelle scorse settimane, di due partecipate iniziative all’aria aperta, in favore di Parent Project, l’Associazione di pazienti e genitori di bambini e ragazzi con la distrofia muscolare di Duchenne o Becker.
Ormai un “classico” di fine giugno, l’evento pusterese DolomitiXDuchenne è giunto all’ottava edizione, dando vita ancora una volta a tre giornate non competitive in mountain bike, organizzate dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Project for Life.
Partendo dunque dalla tradizionale base del Comune di Villabassa-Niederdorf, le Dolomiti dell’Alto Adige sono state la cornice di tre giornate sfidanti ed emozionanti per chi ama la mountain bike, ma comprendendo anche escursioni accessibili alla scoperta del territorio e tante altre attività conviviali.
230 le persone partecipanti, di cui 110 ciclisti, con l’obiettivo di contribuire a sostenere la ricerca sulle distrofie di Duchenne e Becker, patologie ancora senza cura e tutti i servizi gratuiti per le famiglie offerti da Parent Project. In tal senso, l’edizione di quest’anno di DolomitiXDuchenne ha permesso di raccogliere 65.000 euro.
«DolomitiXDuchenne – commenta Cristina Picciolo, direttrice generale di Parent Project – e ogni anno un appuntamento attesissimo per la nostra Associazione, un momento prezioso che ci permette di incontrare la nostra comunità allargata, che comprende non solo le famiglie, ma tantissimi volontari e volontarie, biker e realtà del mondo aziendale. E anche quest’anno sono stati tre giorni estremamente ricchi, di divertimento e benessere a contatto con lo scenario splendido delle montagne che ci hanno ospitato, di abbracci e di spazi di confronto. Per tornare a casa sempre più consapevoli delle sfide che la nostra comunità affronta ogni giorno, ma anche della sua forza ed energia».
Dal 10 al 12 luglio, quindi, quasi 1.300 chilometri più a sud del nostro Paese, è arrivato l’esordio, a Camigliatello Silano (Cosenza), di SilaXDuchenne, evento che ha messo al centro sport, natura e solidarietà, organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sila Sports Adventure, allo scopo di vivere il territorio in modo attivo e consapevole, attraverso attività all’aperto e momenti di convivialità e approfondimento, aperto a biker e trekker, oltre che a bambini, ragazzi e famiglie di Parent Project.
Anche qui, il grande obiettivo è stato segnatamente quello di sostenere tutte le attività che Parent Project conduce al fianco della comunità di persone con la distrofia di Duchenne o di Becker e questa prima edizione dell’iniziativa ha visto la partecipazione di 100 persone, per una raccolta fondi di 16.000 euro. E anche qui riprendiamo il commento di Cristina Picciolo, che sottolinea come «questa prima edizione di SilaXDuchenne abbia superato ampiamente ogni possibile aspettativa, con tre giornate preziose e intense di condivisione con bambini, giovani e famiglie della nostra comunità, allargatesi grazie all’incontro con biker e altri partecipanti, sensibili verso gli obiettivi della nostra Associazione. Hanno potuto conoscerci ancora meglio e ascoltare le nostre testimonianze. Immergerci nel maestoso scenario di questi boschi – tutti insieme, a piedi e in carrozzina –è stato molto emozionante, quasi un simbolo delle strade che stiamo percorrendo come comunità di pazienti. Sentieri spesso nuovi, da affrontare come collettività, con un’energia condivisa ed ognuno al suo passo, nella consapevolezza della strada già percorsa». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Elena Poletti ([email protected]).
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