«Si è trattato di un incontro molto aperto e costruttivo, nel corso del quale abbiamo espresso la necessità assoluta di politiche europee capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, con risorse adeguate e il coinvolgimento delle organizzazioni di persone con disabilità sin dall’inizio di ogni processo»: così Gunta Anča, presidente del Forum Europeo sulla Disabilità, commenta l’incontro di una delegazione del Forum con Hadja Lahbib, commissaria europea per l’Uguaglianza

«Si è trattato di un incontro molto aperto e costruttivo, nel corso del quale abbiamo espresso la necessità assoluta di politiche europee capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Ho inoltre sottolineato anche il fatto che le organizzazioni di persone con disabilità devono disporre di risorse adeguate ed essere coinvolte fin dall’inizio di ogni processo»: così Gunta Anča, presidente dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, commenta l’incontro di una delegazione dello stesso Forum con Hadja Lahbib, commissaria europea per l’Uguaglianza, al fine di discutere delle iniziative della Commissione in materia di diritti delle persone con disabilità.
Quattro i temi su cui ci si è principalmente concentrati durante l’incontro, a partire dal “rafforzamento” della Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità, tuttora in fase di discussione. A tal proposito, i rappresentanti dell’EDF hanno ancora una volta sottolineato la necessità di misure ulteriormente vincolanti, ad esempio in àmbito di lavoro, ove le azioni proposte sembrano offrire potenzialità interessanti.
È stato inoltre espresso l’auspicio che l’Alleanza per la Vita Indipendente (EU Alliance for Independent Living), lanciata nella primavera scorsa dalla Commissione Europea per sostenere la deistituzionalizzazione e promuovere l’autodeterminazione delle persone con disabilità, renda disponibili maggiori fondi per poter contrastare concretamente la segregazione.
Dal canto suo, la commissaria Lahbib ha assicurato che nella propria agenda sta promuovendo anche l’uguaglianza e i diritti delle persone con disabilità all’interno delle priorità dell’Unione Europea e nei rapporti con i governi nazionali. Ha sottolineato anche come i diversi “portafogli” di sua competenza le offrano una visione più completa delle barriere esistenti e ha ribadito l’importanza di mantenere un approccio intersezionale, concentrandosi sull’attuazione delle politiche già in essere.
Altro tema trattato durante l’incontro è stato quello riguardante il ruolo del bilancio dell’Unione Europea 2028-2034 nel sostenere l’inclusione delle persone con disabilità. Qui la delegazione dell’EDF ha sottolineato il rischio che la prossima programmazione finanziaria continentale non assegni risorse adeguate, rimarcando anche la mancanza di garanzie sufficienti ad assicurare che i fondi erogati dall’Unione Europea vengano utilizzati in conformità con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Si è parlato quindi dello stato dell’arte sulla Proposta di Direttiva Europea Antidiscriminazione (Equal Treatment Directive), rispetto alla quale l’EDF ha presentato i risultati preliminari di un proprio imminente rapporto sulle varie leggi nazionali contro la discriminazione, «documento – è stato detto – che potrà supportare la Commissione e il movimento per i diritti delle persone con disabilità nel proseguire l’azione di sensibilizzazione a favore dell’adozione della Direttiva, il cui iter negoziale è bloccato da ben 18 anni». Nel ringraziare per l’utile materiale fornito, Lahbib si è impegnata a continuare a lavorare per sbloccare la Proposta di Direttiva.
Si è infine discusso anche di preparazione e risposta alle crisi e alle situazioni di emergenza, e in particolare sui piani in corso volti a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nell’àmbito della Strategia Europea di Preparazione alle Emergenze (EU Preparedness Union Strategy). (S.B.)
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