Continuano a crescere le adesioni alla petizione “Richiediamo corsi formativi su ADHD e DSA per tutti i docenti”, lanciata alcuni mesi fa e alla quale abbiamo dato spazio anche sulle nostre pagine, mentre la promotrice della stessa ha pubblicato il testo divulgativo “Il mio cervello in movimento – Capire l’ADHD nei bambini”, nato dalla sua stessa esperienza quotidiana e voluto per offrire strumenti concreti a famiglie e scuole. Anche altri media, inoltre, hanno cominciato a dare visibilità all’iniziativa

«La mia storia è come quella di molte altre famiglie che hanno figli con ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) o con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento). Ho sentito la delusione di molte madri, per l’incapacità di alcuni docenti di capire e sostenere i loro figli in situazioni di difficoltà reale, nonostante questi bambini siano certificati. È quindi indispensabile che tutti i docenti di ogni scuola italiana ricevano un’adeguata formazione su ADHD e DSA. Per rispetto verso i nostri figli, che lottano ogni giorno con queste sfide, chiediamo infatti che siano meglio compresi, capiti e aiutati con strumenti adeguati»: così Sonia Brescianini aveva lanciato nel web, come avevamo riferito nella primavera scorsa sulle nostre pagine, la petizione (a questo link) denominata appunto Richiediamo corsi formativi su ADHD e DSA per tutti i docenti.
Nei mesi successivi, le adesioni a quella petizione hanno continuato a crescere, arrivando, ad oggi, a ben 17.021 firme verificate. E non è la sola novità: continuando infatti nel proprio impegno, la stessa promotrice della petizione ha pubblicato il testo divulgativo Il mio cervello in movimento – Capire l’ADHD nei bambini, nato dalla sua stessa esperienza quotidiana e voluto per offrire strumenti concreti a famiglie e scuole.
E ancora, la storia e la testimonianza di Sonia Brescianini su come si affronta l’ADHD sono state raccontate e pubblicate recentemente sia dalla rivista nazionale «OK Salute e Benessere» (numero di novembre, pagina 88), sia in un’intervista di «Scuola Informa».
Ben volentieri, dunque, continuiamo a dare spazio a questo percorso, con l’augurio che si possa presto arrivare ad ottenere i risultati voluti. (S.B.)
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Il diritto di non sapersi difendere Autismo, disabilità e il paradosso di dover diventare la propria difesa proprio quando non si riesce più a farlo: ruota attorno a questo la storia raccontata da Federica, una storia…