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«L’inclusione scolastica – scrivono dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati – non si costruisce attraverso scorciatoie formative, ma mediante investimenti strutturali, programmazione e valorizzazione delle competenze professionali. La scuola italiana dispone già di migliaia di docenti specializzati che attendono di poter mettere stabilmente a servizio degli alunni e delle alunne con disabilità il patrimonio di conoscenze e competenze acquisito ed è da queste professionalità che occorre ripartire» Esprimiamo forte preoccupazione per le recenti scelte adottate in materia di formazione sul sostegno e per la persistente mancata attuazione di importanti aspetti del Decreto Legislativo 66/17, che avrebbe dovuto rappresentare il punto...
«Penso che la vera accessibilità – scrive Elena Malagoli – non sia frutto delle leggi, degli obblighi, delle multe, né della compassione o della carità. Penso che possa nascere solo dal riconoscimento, dalla relazione, da una rifondazione dello sguardo. Uno sguardo capace di vedere in ogni persona, in ogni corpo, una possibilità di se stessi. E di tutti noi» In una località che frequento, è stata effettuata la riqualificazione di uno spazio pubblico che ha purtroppo creato una barriera architettonica dove prima non c’era. Si è messa in moto la macchina amministrativa per risolvere la situazione, e questo è apprezzabile....
«Chi propone classi differenziate – scrive Daniela Mignogna – dovrebbe avere il coraggio di chiamarle con il loro vero nome: un ritorno al passato. Un passato che l’Italia aveva avuto la lungimiranza di superare e che oggi qualcuno sembra voler riportare in vita. Non per migliorare la scuola, ma per nascondere sotto il tappeto i problemi che non si è stati capaci di risolvere. Ma la scuola del futuro non si costruisce separando, bensì investendo, sostenendo e includendo. Tutto il resto è nostalgia di un modello che appartiene a un’epoca che non dovrebbe tornare» Ogni tanto qualcuno rispolvera una vecchia idea...
«Di fronte a una diagnosi di alta probabilità di sindrome di Down – scrive Gianfranco Salbini, commentando la vicenda degli influencer Jesse e Ashley, che attraverso i social hanno comunicato di avere scelto l’interruzione della gravidanza – sostengo che ogni famiglia debba avere il diritto di decidere sulla base di informazioni complete e di una comunicazione equilibrata, capace di rispettare sia la verità clinica sia la dignità delle persone che vivono quella condizione. Solo così la scelta può essere davvero libera e consapevole» I social hanno il potere di far diventare virale ciò che dovrebbe essere intimo e personale. Accade...
«In Italia – scrive Maria Faragasso, docente di sostegno e madre di uno studente con disabilità – le leggi ci sono e spesso sono anche all’avanguardia, ma tra ciò che è scritto e ciò che accade realmente nelle aule c’è ancora una distanza troppo grande. L’inclusione di alunne e alunni con disabilità, infatti, è spesso una questione di fortuna, dipende da dove si vive e da chi si incontra lungo il percorso scolastico» La formazione dei docenti per le attività di sostegno didattico torna al centro del dibattito pubblico. Un articolo della «Stampa» del 5 maggio scorso espone i timori...
«Il Ministero – scrive Marco Macrì – ha pubblicato regolarmente le commissioni dei prossimi Esami di Maturità, ed è un bene, perché la trasparenza è un presidio di legalità e una garanzia per studenti, famiglie e cittadini. Ma c’è una domanda che continua a rimanere senza risposta. Chi garantisce, durante gli esami, l’effettiva attuazione dei diritti di studenti e studentesse con disabilità, domanda ancora più attuale, quando si verificano assenze del personale di sostegno durante le prove?» Anche quest’anno il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato regolarmente le commissioni dell’Esame di Stato [da quest’anno tornato a chiamarsi Esame di Maturità,...