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23 Gennaio 2026

«Il tema centrale – scrive tra l’altro Gianfranco Vitale – è la dicotomia “Obbligo dello Stato vs Delega alla Famiglia”. Se non si scioglie questo nodo gordiano, in termini di garanzia che lo Stato assolva ai suoi doveri, assicurando la messa a disposizione di centri inclusivi di accoglienza e cura, di opportunità, di risorse umane e materiali a misura dei bisogni, la conseguenza inevitabile sarà una segregazione strisciante, destinata a peggiorare nel tempo, del careviger e della persona con disabilità» Provo a mettere insieme alcune riflessioni a pochi giorni dalla manifestazione promossa per il 27 gennaio a Roma dal Gruppo...

21 Gennaio 2026

«Quando la politica pubblica lega strutturalmente la disabilità alla cura parentale – scrivono dall’Associazione AttivaMente -, essa rafforza l’idea che l’autonomia sia un’eccezione e non un diritto, e che la disabilità sia una questione privata anziché una responsabilità collettiva. Per questo, in molti Paesi i sostegni ai caregiver non sono legati a uno specifico ruolo familiare, ma all’intensità e agli orari della cura prestata, anche attraverso assistenti personali liberamente scelti» Le considerazioni che seguono prendono spunto da un recente articolo di Radoš Keravica, esperto di diritti delle persone con disabilità e già membro del Consiglio Direttivo di ENIL (European Network...

20 Gennaio 2026

«L’ennesima notizia di un omicidio nei confronti di una persona con disabilità e del suicidio di chi l’ha commesso – scrive Tonino Urgesi – solo il fallimento di due donne, ma, come ogni tragedia simile che ci tocca leggere sui giornali, costituisce il fallimento dell’intera società. Nella sostanza, non è cambiato nulla: la persona con deficit continua a rimanere ai margini della comunità» A proposito dell’ennesima notizia riguardante l’omicidio di una donna con deficit, di 47 anni, affetta da una forma di autismo, uccisa dalla madre di 78 anni, vedova da otto mesi, che poco dopo si è tolta la...

19 Gennaio 2026

«Senza cambiamenti sostanziali e positivi nella vita delle persone coinvolte – scrive Tiziana Naimo a proposito della “Barbie autistica” prodotta dalla Mattel -, la rappresentazione da sola è come renderti visibile senza renderti rilevante. Avremo una rappresentazione (più o meno esaustiva), ma la parola “autismo” continuerà a essere stigmatizzante, l’informazione resterà superficiale, le barriere di accesso in ogni àmbito rimarranno solide, e la pretesa uniformità continuerà a scivolare nella normalizzazione» Premetto che non ho mai avuto una gran simpatia per le Barbie: da piccola non ci giocavo molto, forse solo per metterle in fila insieme ad altri giocattoli (scherzo… ma...

19 Gennaio 2026

«A oltre nove mesi dall’invio della nostra lettera per il rinnovo del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e quello della Salute – scrivono le organizzazioni IACABAI e APRI -, riguardante la “Tutela del diritto alla salute, allo studio e all’inclusione”, il silenzio dei Ministeri competenti pesa su oltre 114.000 alunni con disturbi dello spettro autistico e sulle loro famiglie, mentre le scuole affrontano una crescita costante delle certificazioni di autismo infantile e di sindrome di Asperger» A oltre nove mesi dall’invio della nostra lettera per il rinnovo del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito...

19 Gennaio 2026

«La fiscalità generale – scrive tra l’altro Gennaro Pezzurro – non può più reggere da sola l’impatto dell’invecchiamento mascherato da disabilità. Serve separare nettamente la Previdenza/Anziani dalla Disabilità/Inclusione. Se non facciamo questo, se non sblocchiamo questo “inganno immobile”, continueremo a essere un Paese che sacrifica i suoi figli più fragili sull’altare di un equilibrio politico che non possiamo più permetterci» C’è un termine tecnico che gli economisti usano nei corridoi dei Ministeri, quando credono di non essere ascoltati: Path Dependence, ossia “dipendenza dal percorso”. Significa che le decisioni prese trent’anni fa sono diventate una gabbia d’acciaio, un binario morto da...

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