Non sono servite né la ferma richiesta della Federazione FISH, né le migliaia di firme raccolte dal MUISS, per far sì che quegli emendamenti venissero ritirati: la loro approvazione, quindi, comporta di fatto lo svolgimento per un anno di ulteriori corsi per il conseguimento della specializzazione per il sostegno da parte dell’INDIRE, corsi ritenuti non adeguati. Nell’esprimere rammarico e perplessità, la FISH ne chiede ora per lo meno un aumento dei crediti formativi
Quasi 3.400 firme, che nel frattempo continuano a crescere, per il documento del MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale), disponibile integralmente a questo link, che chiedeva ai Senatori firmatari di ritirare quegli emendamenti relativi all’attivazione di ulteriori corsi per il conseguimento della specializzazione per il sostegno da parte dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), di cui al Decreto Legge 71/24, convertito nella Legge 106/24. E la ferma richiesta dai toni analoghi della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), di ritirare quegli stessi emendamenti «aprendo un confronto con la nostra Federazione»: ne avevamo riferito nei giorni scorsi, ma alla fine, quegli emendamenti agli articoli 6 e 7 del Decreto Legge 71/24, che prevedono lo slittamento del termine dei corsi di specializzazione erogati dall’INDIRE, sono stati approvati, estendendo di fatto la validità di queste modalità di erogazione dei corsi, fissata al 31 dicembre di quest’anno, fino al 31 dicembre 2026.
«Esprimiamo rammarico e forte perplessità in merito all’approvazione di quegli emendamenti – si legge oggi in una nota della FISH – rilevando anche con preoccupazione che l’approvazione degli stessa sia avvenuta senza un’adeguata e preventiva consultazione con la nostra Federazione».
«In considerazione dunque di tale proroga di un anno dei corsi di formazione gestiti dall’INDIRE – dichiara il presidente della FISH Vincenzo Falabella -, chiediamo al ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara di valutare un aumento dei crediti formativi previsti per tali corsi da 40 a 50, un aumento che non solo rifletterebbe l’estensione del percorso formativo, ma sarebbe importante per garantire una preparazione più adeguata e completa dei docenti e del personale scolastico. Un percorso formativo potenziato, infatti, è essenziale per affrontare con la dovuta competenza le sfide e le specificità di una reale e concreta inclusione scolastica, per tutti gli studenti e tutte le studentesse».
Nel ribadire quindi con forza «che la formazione degli insegnanti di sostegno è un pilastro essenziale per assicurare un’istruzione di qualità per tutti e tutte, intendiamo proseguire nel nostro impegno per questo obiettivo – concludono dalla FISH -, con l’auspicio che il sistema scolastico evolva presto verso soluzioni che garantiscano l’inclusione scolastica di tutti e tutte». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Amministrazione di sostegno: quando la dignità umana viene negata ai "fragili" Agli esperti della Legislazione il compito di studiare le modifiche necessarie alla legge sull'amministrazione di sostegno, lo scopo di questo approfondimento, invece, è riflettere sull’aspetto umano di quei troppi casi,…