Diritti & Pari Opportunità
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«L’accesso al lavoro agile, se richiesto da una persona con disabilità, deve essere valutato in modo concreto, individualizzato e complessivo, tenendo conto delle attività effettivamente svolte, dell’organizzazione dell’ufficio, delle esigenze funzionali della persona e delle soluzioni ragionevolmente praticabili»: lo si legge in una recente Raccomandazione prodotta dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, riguardante i dipendenti pubblici con disabilità Il lavoro agile quale accomodamento ragionevole nei confronti dei dipendenti pubblici con disabilità: è questo il tema della Raccomandazione...
«Non posso accettare che la dignità della professione docente – scrive tra l’altro Francesca De Mieri, mamma di due ragazzi con disabilità, docente specializzata sul sostegno e Referente per l’Inclusione in una scuola – venga sacrificata sull’altare della velocità burocratica o di sanatorie al ribasso. La scuola inclusiva non può reggersi su fondamenta fragili. L’inclusione è un diritto di tutti e una responsabilità collettiva» La lettera di Silvia, madre di due alunni con disabilità, e il doloroso coro di interventi...

Come emerge da un’indagine condotta da Eye-Able, a un anno dall’entrata in vigore della Direttiva Europea sull’Accessibilità, il quadro è ancora quello di una transizione del tutto aperta. La consapevolezza cresce, le norme esistono e gli strumenti tecnologici sono disponibili, ma ciò che manca, nella stragrande maggiooranza dei casi, è il passaggio decisivo dall’intenzione all’applicazione concreta, se è vero che ben nove siti internet su dieci non raggiungono ancora un livello di accessibilità considerato adeguato A poco più di un...

Il contenzioso cresce e si concentra in particolare sul diritto allo studio e sul diritto al lavoro; la disciplina normativa relativa alle persone con disabilità continua inoltre a incontrare significative difficoltà sul piano applicativo e persistono sempre profondi squilibri territoriali: è quanto emerge dall’esame di oltre 2.000 pronunciamenti italiani e internazionali nel terzo “Rapporto Annuale sui Diritti delle Persone con Disabilità”, prodotto dall’Osservatorio Human Hall dell’Università di Milano 2.005 Sentenze italiane in àmbito civile, penale e amministrativo, individuate, selezionate e...

A conclusione di una vicenda quasi paradossale, che aveva visto un Comune del Lazio togliere la residenza a una signora di 94 anni con disabilità e in sedia a rotelle, nonché al figlio di 58 anni, nonostante non fossero affatto irreperibili, con conseguenze pesanti anche per l’accesso all’assistenza sanitaria, il Prefetto di Viterbo ha accolto il ricorso presentato dalle persone coinvolte, «in quanto emesso in presenza di manifesti vizi procedurali» e ha finalmente ridato la residenza alla signora e al...

Domani, 26 giugno, a Rimini, all’interno di “ExpoAid 2026”, Laura Borghetto, direttrice generale dell’Associazione L’abilità di Milano, presenterà l’evoluzione del progetto “ConsideraMI”, piattaforma realizzata negli anni scorsi, che oggi raccoglie informazioni su circa 800 servizi dedicati a bambini/bambine e ragazzi/ragazze con disabilità a Milano, e che punta ora a diventare un vero e proprio “Google dei servizi per la disabilità”, inteegrando una serie di nuove funzionalità avanzate «Trovare il servizio giusto per un figlio o una figlia con disabilità –...
«Perché il Legislatore – scrive Daniele Romano, a proposito del Disegno di Legge voluto per inserire la disabilità nella Costituzione – non ha accolto il concetto di “persone con disabilità” come unico e universale riferimento, decidendo invece di lasciare in vita il termine “inabili”? La questione è tutt’altro che banale o puramente lessicale. Dietro questa scelta, infatti, si nasconde la resistenza di un vecchio modello assistenziale, storicamente ancorato alla capacità lavorativa ed economica del cittadino» La lingua della nostra Costituzione...
«Conviene dire una cosa scomoda – scrive Giorgio Sama -, senza girarci intorno. Non tutte le disabilità trovano la stessa accoglienza in un gruppo di giovani a scuola. E ce n’è anche un’altra, ancora più ruvida: l’accoglienza è massima quando il compagno con disabilità ha bisogno di aiuto, cala invece quando con lui occorre ottenere un risultato o costruire un’amicizia vera. Da debole è dei nostri. Da pari, molto meno» Conviene dire una cosa scomoda, senza girarci intorno. Non tutte...
Nel panorama della riforma della disabilità, attualmente in corso, il lavoro non può essere considerato soltanto un obiettivo occupazionale o una pratica amministrativa da gestire. Emerge quindi con forza la figura del “Disability Job Supporter”, professionista che accompagna la persona con disabilità nel percorso di crescita, orientamento, inserimento e permanenza lavorativa, mettendo al centro il Progetto di Vita e non la semplice collocazione in un posto di lavoro. Vediamo insieme a Marino Bottà di cosa si tratta esattamente Nel panorama...