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15 Luglio 2026

«Tre giorni in incubatrice a causa dell’asfissia – racconta Anna Maria Gioria – quello che il giorno prima non sarebbe successo. E a tre-quattro mesi mi diagnosticarono una vita “da bel soprammobile”, senza alcuna possibilità di movimento e di linguaggio; e invece non è andata proprio così! Ma come sarebbe stata la mia vita se fossi nata quel giorno prima? Ho più perso cose, occasioni, o ne ho avute di più? Semplice: ho avuto come tutti le mie occasioni, e non si può parlare né di migliori né di peggiori» Il 12 luglio era la vigilia del mio compleanno. Puntualmente,...

15 Luglio 2026

«Al di là dei proclami – scrive tra l’altro Adriana De Luca – le scelte che si sono fatte e si stanno facendo negli anni rispondono a una logica assistenziale basata fondamentalmente su una convinzione: “la scuola non è per tutti” e, in modo particolare, non è adatta alle persone con disabilità del neurosviluppo. Si è fatta strada l’idea che abbiano bisogno soprattutto di sostegni, di persone che se ne occupino in modo individuale ed esclusivo perché non in grado di apprendere, di evolvere, di partecipare attivamente e a pieno titolo alla vita scolastica e sociale» Dopo avere letto su...

14 Luglio 2026

«Ricordando il figlio con disabilità che non c’è più, quell’omone grande e grosso – scrive Elena Malagoli – stava piangendo come un bambino. E insieme a quell’omone sconosciuto, mi sono commossa anch’io, pensando a quanto è stretto e indissolubile l’abbraccio fra amore e dolore, quell’abbraccio fatale che anche io conosco così bene» Ero sul lungolago con Ilaria, io seduta su una panchina, lei nel suo passeggino da esterno. Le domeniche d’estate il lago è sempre pieno di gente, di turisti italiani e stranieri. Ad un certo punto mi si avvicina un omone grande e grosso, «devi sistemare la sua testa...

14 Luglio 2026

«Continuiamo spesso a progettare una scuola pensata per uno studente “standard” – scrive Rosita Lanciotti –, intervenendo solo dopo per adattarla a chi non riesce a seguire quel modello. Ed è qui che nasce la cosiddetta “logica della toppa”. Infatti, finché continueremo a considerare la diversità un’eccezione da gestire, continueremo a produrre toppe. Quando invece riconosceremo che la diversità è la condizione naturale di ogni classe, l’inclusione smetterà di essere un intervento speciale e diventerà semplicemente buona didattica» La scuola italiana ha una storia straordinaria nel campo del diritto all’istruzione. Quasi cinquant’anni fa, con la Legge 517 del 1977, il...

13 Luglio 2026

«L’accessibilità – scrive Daniela Broglio, presidente dell’IsITT – deve entrare stabilmente nella pianificazione delle destinazioni, nelle politiche regionali e nella cultura degli operatori turistici, non come un obbligo normativo o un progetto speciale, ma come un criterio di qualità dell’offerta. E le destinazioni che sapranno distinguersi saranno quelle capaci di accogliere la più ampia varietà di persone, offrendo esperienze affidabili, informazioni trasparenti e servizi progettati per tutti» Il turismo del 2026 si trova davanti a una scelta precisa: continuare a considerare l’accessibilità come un intervento dedicato a pochi oppure riconoscerla come uno dei principali fattori di qualità e competitività delle destinazioni....

10 Luglio 2026

«Dove c’è lei – racconta Elena Malagoli -, c’è sempre anche lui. Le cammina dietro con un po’ di difficoltà e si guarda intorno da dietro gli occhiali spessi, con quell’espressione stupita e curiosa da perenne ragazzino. Invece è un uomo di 32 anni che una malattia genetica ha reso fragile, sia fisicamente che mentalmente e che la madre ha cresciuto da sola. “Facciamo l’aperitivo?”, chiede emozionato e questa sua emozione è per il fatto di essere anche lui in mezzo alla gente a fare l’aperitivo, non gli succede spesso…» Sono al tavolino di un bar all’aperto e arriva lei,...

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