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«In filosofia – scrive Luca Grecchi – il “bene”, per un essere umano, consiste in ciò che fa fiorire la sua umanità. Va da sé, dunque, che il “male” che il male consiste in ogni mancanza di rispetto e di cura. Alla presentazione, però, del mio libro “Filosofia, inclusione, comunità”, non seppi rispondere alla semplice domanda di un anziano signore, ossia “perché, secondo lei, il buon Dio ha creato tanta sofferenza, ad esempio per quei bambini disabili con gravissime malattie, che spesso muoiono piccoli. Perché tutto questo male?» La disabilità si rapporta in vari modi al male. Per capire in...
«Riportare il confronto nelle sedi adeguate – scrive tra l’altro Daniele Romano – significa restituire alla disabilità la sua vera natura: non un tema emergenziale o d’intrattenimento, ma una questione di diritti civili, politici ed economici. I luoghi, quindi, in cui si deve tornare a discutere e, soprattutto, a decidere sono ben precisi, vale a dire le sedi istituzionali e i tavoli di bilancio, la scuola e le università, i luoghi di lavoro e il confronto sindacale» Esiste un confine sottile, ma invalicabile, tra la sensibilizzazione e la spettacolarizzazione. Negli ultimi anni, il dibattito pubblico sulla disabilità sembra avere smarrito...
Prendendo spunto da chi scrive in Facebook di «essere disabile e di dire sì alle classi separate» per gli alunni con disabilità, Salvatore Nocera scrive tra l’altro che «se mai si pervenisse ad un referendum sull’abrogazione della normativa inclusiva, pur in presenza di voti favorevoli all’abrogazione stessa, la maggioranza sarebbe per la conferma di essa, con la richiesta, però, che le norme che siamo riusciti ad ottenere venissero effettivamente applicate e non disattese per mancanza di fondi sufficienti e di Decreti Applicativi» Gentile Signor Stoica, ho letto nella sua pagina Facebook i suoi interventi di critica all’inclusione degli alunni con...
«Quasi in ogni tavolozza del pittore – scrive Giorgio Sama -, prima o poi compare un colore che cambia le regole. Non è un cromatismo difficile da maneggiare per pietà: è un ragazzo che, per intensità e per il modo intero di stare al mondo, ridispone tutto ciò che gli sta accanto. Ma una classe ben riuscita è come una tavolozza con gli accostamenti giusti e la si distingue da un certo brusio di toni diversi che, accostati con pazienza, invece di spegnersi si fanno risaltare a vicenda» Chi dipinge sa che un colore, isolato, dice poco. Lo stesso azzurro...
«Da un lato – scrive Vincenzo Falabella – l’evento “ExpoAid” ha portato a una significativa ricchezza di contenuti, relazioni e consapevolezze, dall’altro, la consapevolezza che la partecipazione non è ancora pienamente garantita e che permangono barriere rilevanti. La sfida è quindi quella di costruire spazi permanenti, realmente accessibili e inclusivi e in questo percorso, le associazioni devono rafforzare la propria funzione originaria di rappresentanza e costruzione del confronto pubblico, tornando a essere luoghi aperti e inclusivi, capaci di accogliere la pluralità delle posizioni» I tre giorni dell’evento ExpoAid a Rimini si sono appena conclusi e il primo elemento che emerge non...
«Partendo da se stesso – scrive Luca Grecchi -, ma senza farlo emergere, per attribuire al brano maggiore universalità, in “Vengo anch’io, no tu no” il grande cantautore Enzo Jannacci si immedesimava con le persone escluse, che trascorrono la giovinezza, e spesso l’intera vita, senza amici. Quante volte le persone con disabilità, soprattutto intellettiva, vengono in maniera analoga emarginate dai coetanei! Un papà o una mamma sanno bene cosa vuol dire sentirsi dire sempre di no, che i propri figli non possono andare con gli altri, “perché no”!» Il grande cantautore milanese Enzo Jannacci, morto nel 2013 a 77 anni,...