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«L’impegno politico-istituzionale di Ileana Argentin – scrive tra l’altro Federico Girelli – è a tutti noto. Meno noto, forse, è il suo ruolo di docente universitaria. Ileana, infatti, insegnava Diritto delle Disabilità nell’Università Niccolò Cusano di Roma, facendo vedere ai giovani (e a tutti noi) che le persone con disabilità non sono “marziani”, ma “persone” che, se adeguatamente supportate, possono svolgere le più diverse attività, financo, ove possibile, così complesse come la docenza universitaria» Come abbiamo già scritto in altra...
«Donna con disabilità – scrive Vincenzo Falabella, ricordando Ileana Argentin, scomparsa nei giorni scorsi a 62 anni – è stata una figura centrale e autorevole nella lunga e difficile battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità in Italia. La sua vita è stata un esempio di impegno civile profondo, nato dall’esperienza personale e trasformato in azione politica concreta, sempre orientata alla giustizia sociale e all’uguaglianza sostanziale» Deputata per due Legislature dal 2008 al 2018, già impegnata in...
«Mentre eri ricoverata – scrive Simona Lancioni nel suo ricordo di Stefania Delendati -, Ti avevo spedito una poesia. Sapevo che non avresti gradito frasi consolatorie, non piacciono neanche a me. Ma forse una poesia l’avresti apprezzata. Pensavo che avremmo imparato insieme a stare sospese. E io oggi, un po’ sospesa, mi ci sento. Non avendo un corpo a cui consegnarla, consegno la poesia al mondo. È il mio omaggio per Te» Non siamo solo persone che scrivono, lavorano o...
«Stefania aveva la capacità di guardare lontano – scrive Alessandro Cannavò, responsabile del blog “InVisibili” del «Corriere della Sera.it», ricordando la nostra direttrice Stefania Delendata che di quel blog era collaboratrice fissa -, la capacità di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità» Oltre che direttrice responsabile...

Promossa dalla Fondazione Terzjus e dalla piattaforma Italia non profit, “Mi Attivo Per…” è stata certamente la prima ricerca in Italia sulla partecipazione e l’attivismo online. I primi risultati in anteprima verranno presentati domani, 3 febbraio, nel corso di un incontro online a partecipazione gratuita, aperto a tutti e tutte Promossa dalla Fondazione Terzjus e dalla piattaforma Italia non profit, Mi Attivo Per… è stata certamente la prima ricerca in Italia sulla partecipazione e l’attivismo online, chiusasi il 30 settembre...
«Sentivo sintonia di intenti, di metodi, di approccio alla vita e alle persone – scrive Laura Bonanni in questo suo ricordo di Stefania Delendati -, insomma, “viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda”. Ho vissuto altre perdite improvvise e inaspettate… Se il taglio è stato brusco e duro, nello stesso tempo ho pian piano, cominciato a sentire la presenza di queste persone nella mia vita ad altri livelli, poiché quando si costruisce un rapporto autentico e si sono condivisi parti e spazi...

«Con grande rammarico dobbiamo comunicarLe che il paziente è deceduto improvvisamente a causa di una grave meningite acuta»: incominciavano così le cosiddette “lettere di consolazione” inviate dagli istituti sanitari di tutta la Germania nazista a decine di migliaia di famiglie, burocratico tentativo di mascherare l’orrore del programma di eutanasia “Aktion T4” che prevedeva la soppressione di ogni persona affetta da una malattia genetica inguaribile e di tutte le persone con disabilità mentali e fisiche «Con grande rammarico dobbiamo comunicarLe che...

Nel panorama delle pubblicazioni dedicate alla memoria della Shoah, “L’Olocausto dimenticato. La morte “misericordiosa” dei disabili. L’Aktion T4 nella Germania nazista” di Federica Ferrara rappresenta un contributo prezioso e necessario, perché è un libro che sceglie consapevolmente di illuminare una zona d’ombra della storia del Novecento: lo sterminio sistematico delle persone con disabilità, avviato dal regime nazista prima ancora della “soluzione finale” e proseguito anche oltre di essa Nel panorama delle pubblicazioni dedicate alla memoria della Shoah, L’Olocausto dimenticato. La morte...

«La memoria deve trasformarsi in impegno quotidiano per i diritti, perché “mai più” non sia solo uno slogan, ma una pratica costante di cittadinanza attiva»: lo dicono dalla Federazione FISH, in occasione del Giorno della Memoria di tutte le vittime dell’Olocausto, che si celebra oggi, 27 gennaio, ricordando anche le decine di migliaia di vittime con disabilità, in nome del programma nazista di sterminio denominato “Aktion T4” «Vogliamo rinnovare il nostro impegno a ricordare tutte le vittime della persecuzione e...