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«Conviene dire una cosa scomoda – scrive Giorgio Sama -, senza girarci intorno. Non tutte le disabilità trovano la stessa accoglienza in un gruppo di giovani a scuola. E ce n’è anche un’altra, ancora più ruvida: l’accoglienza è massima quando il compagno con disabilità ha bisogno di aiuto, cala invece quando con lui occorre ottenere un risultato o costruire un’amicizia vera. Da debole è dei nostri. Da pari, molto meno» Conviene dire una cosa scomoda, senza girarci intorno. Non tutte...

Michael Haddad, persona libanese con disabilità, atleta e imprenditore sociale noto per le straordinarie imprese compiute utilizzando un esoscheletro intuitivo, ha dedicato la vita a sfidare i propri limiti e a sostenere cause globali come l’azione per il clima, per lo sviluppo sostenibile e per l’inclusività. Ora è fortemente impegnato per la pace ed è il caso di prendere esempio da lui, per lanciare anche dall’Italia il grido di rifiuto di tutte le guerre, ben note anche come “la più grande fabbrica...
«Da vent’anni – scrive Elena Malagoli – mi prendo cura del corpo fragile di mia figlia, un corpo piccolo, malato, provato da disabilità multiple e complesse, che per me è diventato una chiave per leggere non solo la nostra esperienza, ma anche il mondo e le relazioni. Questo mondo che purtroppo parla – ancora e sempre più – di guerra fra popoli, di vittime, di violenza. Ma quando passi vent’anni a custodire una vita vulnerabile, diventa difficile capire come si...

«Per molte persone con disabilità – scrivono dall’Associazione ANGSA -, l’autonomia non è mai un fatto scontato e quando accade un episodio come quello che ha coinvolto un ragazzo con autismo rimasto ferito sul treno Viterbo-Roma, il danno non è soltanto fisico, ma può essere emotivo, relazionale, educativo. Alle istituzioni, alla scuola, ai gestori del trasporto pubblico e alla comunità educante chiediamo dunque attenzione, responsabilità e impegno. Perché quando l’autonomia conquistata da una persona con disabilità viene ferita, tutti abbiamo il...
«In base al cosiddetto “approccio multifocale” della filosofia – scrive Luca Grecchi -, è evidente che incentrarsi sul deficit, inteso come “ciò che manca ad un soggetto per essere considerato normale”, non costituisce una modalità auspicabile per rapportarsi ad alcun essere umano. Nessuno, infatti, è soltanto “un paraplegico”, “un ipovedente” o “un autistico”, ma ciascuno è anche un figlio, un fratello, un musicista, un amante di certi sport, di determinate letture, un individuo caratterizzato da idee, valori, comportamenti e così...
«Aggiungere la parola “disabilità” all’articolo 3 della Costituzione – scrive Katia Caravello – rischia di marcare per l’ennesima volta la differenza tra le persone con disabilità e quelle senza disabilità»: un contributo di riflessione cui diamo spazio ben volentieri, con l’augurio di aprire un proficuo dibattito che tenga conto, naturalmente, anche di opinioni diverse sull’importante tema trattato Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo, per aprire un proficuo dibattito che tenga conto, naturalmente, anche di opinioni diverse sull’importante tema trattato. Quando ho...
«Bisogna iniziare a leggere le difficoltà come il risultato dell’incontro tra persone e contesti progettati in modo inadeguato – scrive Rosita Lanciotti -. La soluzione non consiste dunque nel costruire percorsi separati, spazi protetti o riserve inclusive, ma nel mettere insieme competenze, esperienze e differenze per generare ambienti universali. Quando urbanistica, scuola, lavoro e politica abbandoneranno la logica dell’eccezione per abbracciare la complessità dell’umano, forse non avremo più bisogno di parlare di integrazione o inclusione» Per decenni abbiamo affrontato il tema...
«Nel mondo della disabilità – scrive Elena Malagoli -, al dì là di un immaginario edulcorato, esistono anche persone che sono oltre la soglia di un incontro facile. Persone con corpi, esigenze e comportamenti “non addomesticabili”, che ci richiedono di muoverci e di andare “a casa loro” anziché invitarli “a casa nostra” in veste di ospiti ben educati. Sono persone che ci chiedono di presentarci nudi, spogliati dei nostri rassicuranti codici relazionali e dei ruoli sociali. Persone che ci chiedono...

La presentazione del XXIV Rapporto della CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile), intitolato “Servizio Civile Universale: leggere e abitare i cambiamenti”, e in programma per il 18 giugno a Roma, si collocherà appunto in un contesto di profonde trasformazioni per il Servizio Civile Universale, alle prese innanzitutto con le novità introdotte dalla nuova Circolare per il deposito di programmi e progetti, nonché con il recente Disegno di Legge Delega, che prevede una revisione organica e il riordino della...