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«Alla luce delle numerose interviste che ho condotto e che tuttora conduco nella mia rubrica “Interviste Inclusive” – scrive Marco Farina -, ho notato che la tendenza è quella di dividersi in due tipologie di persone: una che cerca di emergere fra pari e l’altra che si confronta con le realtà circostanti. Potremmo dunque dire che anche la disabilità è contraddistinta da diversi punti di vista, legati alla formazione e alle storie di vita differenti» Ho letto con attenzione l’editoriale...

Scultore geniale che lavora tanti tipi di materiali, dal granito al legno, dal marmo alla pietra, merita certamente di essere conosciuto dai più Antonino Ruggeri, 80 anni, persona con disabilità visiva progressivamente peggiorata, uomo straordinario, con un amore unico per la sua Sardegna, vero “vulcano in eruzione” Antonino Ruggeri, anni 80, scultore, persona con disabilità visiva progressivamente peggiorata, un uomo straordinario sul quale mi soffermerò oggi in questo spazio dedicato all’arte. Di lui mi hanno parlato due persone diverse nel...
«Penso che la vera accessibilità – scrive Elena Malagoli – non sia frutto delle leggi, degli obblighi, delle multe, né della compassione o della carità. Penso che possa nascere solo dal riconoscimento, dalla relazione, da una rifondazione dello sguardo. Uno sguardo capace di vedere in ogni persona, in ogni corpo, una possibilità di se stessi. E di tutti noi» In una località che frequento, è stata effettuata la riqualificazione di uno spazio pubblico che ha purtroppo creato una barriera architettonica...

«Ha senso – scrive Claudio Imprudente – lavorare oggi così tanto per un mondo più inclusivo? Educare le nuove generazioni alla pace e alla valorizzazione dell’alterità, in un mondo dove i “furbi” vengono esaltati, i poveri sono sempre più poveri, e dove il presidente di una grande nazione, che causa delle guerre, viene osannato dal popolo? Per fortuna a salvarci ci sono i nostri limiti, perché alla fine anche uno che vuole predominare sull’altro, si trova sempre di fronte al mare,...
«L’assenza di capacità, o di volontà, nel collaborare in maniera comunitaria per il bene di una persona – scrive Luca Grecchi -, sostituita da mere decisioni funzionali, prese soltanto, nella migliore delle ipotesi, per conformarsi ad una più agevole procedura amministrativa, o in altre parole, la mancanza di dialettica tra le varie componenti preposte a prendere decisioni, crea notevoli problemi alle persone con disabilità, in ogni àmbito della loro vita sociale» La filosofia si avvale, come le scienze, di diversi...

Le edizioni del 2025 andate in archivio e quelle del 2026 in corso di svolgimento: riportiamo un quadro dei vari concorsi promossi dal MAC (Movimento Apostolico Ciechi), dal “Premio Antonio Muñoz”, rivolto ad alunni/alunne, studenti/studentesse con disabilità visiva, al “Premio Diana Lorenzani”, dedicato invece alle scuole e agli enti del Terzo Settore, fino al “Premio Don Giovanni Brugnani”, che va invece alle parrocchie distintesi in àmbito di accoglienza e inclusione È già tempo del nuovo bando per i Premi Antonio...
«Il vero scandalo – scrive Elena Malagoli -, la vera pietra di inciampo è quella di una società che continua a mostrarsi stranita e impreparata di fronte a persone che semplicemente esprimono una delle infinite possibilità della vita. La disabilità esiste, per molte cause, alcune delle quali potrebbero prima o poi riguardare chiunque di noi, perché siamo tutti vulnerabili ed è proprio questo che la rende “normale”, tanto quanto la “normalità” della vita di tutti gli altri: il fatto semplicemente...

«L’artista Roberto Domina – scrive Marco Farina -, che tra i suoi allievi ha avuto anche noti artisti con disabilità visiva, esprime tutto se stesso nell’arte, con la precisione e la cura di un artigiano. Intaglia le parole in verticale e orizzontale, come le caselle di un cruciverba o se preferite, le tessere di un mosaico; così, con la stessa semplicità parla di quando va in una cava e prende tonnellate di materiale, specialmente il marmo, per poi lavorarlo e...
«Negli ultimi mesi – scrive Rosita Lanciotti – la cronaca ha restituito immagini sempre più frequenti di aggressioni ai docenti, insulti, minacce, episodi di violenza verbale e fisica dentro le scuole. Ma ciò che colpisce è che lo stesso clima sembra attraversare anche altri contesti della vita sociale: nei rapporti quotidiani, nelle famiglie, nello spazio pubblico e digitale. È come se una forma diffusa di fatica relazionale stesse cambiando il modo stesso di stare insieme. Che cosa sta accadendo al...